Perdere la via e trovare il risparmio al Labirinto della Masone
Oltre 200.000 piante di bambù di circa 20 specie differenti, da quelle nane a quelle giganti, disposte su 8 ettari di terreno. Più di 500 opere fra pitture, sculture e oggetti d’arte. Sono i numeri impressionanti del Labirinto della Masone a Fontanellato (PR), il più grande del mondo. Un percorso in cui inoltrarsi e perdersi per fantasticare e riflettere, creato da Franco Maria Ricci, la cui collezione d’arte è custodita nelle utopiche architetture degli edifici interni. L’incredibile dedalo è una new entry tra le convenzioni del PLEINAIRCLUB: presenta la tessera per non perderti sulla via del risparmio!
Biglietto a 15 euro anziché 18 presentando alla cassa la tessera del Club.
Dal mitologico dedalo con il Minotauro il labirinto ha avuto tante varianti. Quello della Masone è un luogo di cultura, un dedalo elegante e seducente. Ispirato dall’opera di Jorge Luis Borges, scrittore da sempre affascinato dal labirinto in quanto metafora della condizione umana, nasce dalla fantasia visionaria dell’editore, designer, collezionista d’arte e bibliofilo Francesco Maria Ricci, in collaborazione con Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto.
Il Labirinto della Masone è un parco culturale che custodisce una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica e la collezione d’arte di Francesco Maria Ricci, con opere che vanno dal Cinquecento al Novecento (tra gli autori più celebri Ligabue, Bernini, Fontana, Thorvaldsen). Immancabili naturalmente tutti i libri curati da Ricci in cinquant’anni di attività, acquistabili al bookshop.
Per realizzare il suo percorso, Ricci ha rielaborato il labirinto romano (con angoli retti e suddiviso in quartieri) introducendo piccole “trappole”, bivi e vicoli ciechi. Il perimetro è a forma di stella, adottata nell’architettura di Sabbioneta e Palmanova. Gli edifici interni richiamano invece le fantasie utopiche e visionarie di architetti vissuti all’epoca della Rivoluzione Francese come Boullée, Ledoux, Lequeu e l’italiano Antolini. Oltre alla collezione d’arte, gli spazi ospitano concerti, feste, esposizioni e manifestazioni culturali.
