Acqua: beviamola sempre. E sempre di più
#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio
Soprattutto quando è “periodo di dieta”, sulle scrivanie degli uffici o nelle borse delle signore compare una protagonista rimasta nell’ombra sino a quel momento: la bottiglietta d’acqua. È, infatti, abbastanza noto che bere molto sia un valido aiuto per chi è alle prese con la sfida di perdere peso. Peccato che si tenda ad adottare tale abitudine solo in vista della prova costume mentre il nostro organismo – composto di acqua per il 70% – ha un bisogno costante di questo elemento vitale.
Per una società evoluta come la nostra bere sufficiente acqua resta, inspiegabilmente, un comportamento che necessita di essere insegnato e divulgato, laddove sono diffusissime numerose altre bevande le quali, nemmeno lontanamente, equivalgono il potere salutare dell’acqua.
L’ACQUA RIDUCE LE CALORIE CHE ASSUMIAMO: UNO STUDIO
Uno studio dell’Università dell’Illinois ha appurato lo specifico ruolo dell’acqua nel mantenere il peso sotto controllo grazie alla sua capacità di ridurre l’apporto di zucchero, sale e grassi saturi. Più nel dettaglio, la ricerca ha preso in considerazione le abitudini alimentari di 18.000 adulti americani: la maggioranza di coloro che hanno incrementato il consumo di acqua anche solo dell’1 percento, ha anche ridotto l’apporto quotidiano di calorie così come il consumo di zucchero, grassi saturi, sodio e colesterolo.
Le persone che hanno aumentato di una, due o tre tazze il consumo quotidiano d’acqua hanno diminuito il loro fabbisogno energetico giornaliero tra le 68 e le 205 calorie, mentre l’apporto di sodio è sceso tra i 78 e i 235 milligrammi. Gli stessi hanno consumato anche tra i 5 e i 18 grammi in meno di zucchero e ridotto l’assunzione di colesterolo tra i 7 e i 21 milligrammi.

Per arrivare a queste conclusioni ai membri del campione è stato chiesto di annotare tutto quanto mangiato e bevuto nell’arco di due giorni e poi di rifarlo a distanza di dieci giorni, quest’ultima volta registrando le abitudini alimentari nell’arco di tre giornate. Sulla base di queste informazioni è stato calcolato l’ammontare di acqua naturale assunto da ogni persona in percentuale a quanto mangiato e bevuto.
In media ogni persona beveva 4,2 tazze di acqua naturale al giorno, equivalente a poco più del 30% dell’acqua assunta complessivamente nella dieta. Ogni partecipante, inoltre, registrava un apporto di 2.157 calorie in media ogni giorno, 125 delle quali provenienti da bevande zuccherate e 432 da dessert, paste, snack vari, tutti cibi a basso valore nutrizionale e che non trovano posto in una dieta sana.
L’incremento del consumo di acqua di appena l’1% – una quantità piccolissima in termini assoluti, ma risultata significativa da un punto di vista statistico – si associava ad una diminuzione media di 8,6 calorie nell’apporto energetico giornaliero così come a una lieve diminuzione di zucchero, grassi, sodio e colesterolo provenienti da cibi e bevande non ottimali da un punto di vista nutrizionale. Questo effetto positivo del maggior consumo d’acqua è stato più efficace negli uomini, che tendono generalmente ad assumere una più elevata quantità di calorie al giorno a fronte di una ridotta assunzione di acqua.

BERE ACQUA: UN MESSAGGIO UNIVERSALE
L’altro aspetto davvero interessante della ricerca è che gli effetti non cambiano secondo razza, etnia, educazione, livello di reddito e quantità del peso. Insomma l’acqua è un bene per tutti. Questa conclusione forse apparentemente banale è invece importantissima in chiave di prevenzione delle malattie a livello globale. Preferire il consumo di acqua a quello di bevande caloriche è, infatti, un messaggio universale di educazione alimentare che può essere diffuso ovunque e a chiunque senza doverlo declinare sulla base di specifiche esigenze geografiche, etniche, sociologiche o economiche.

MANTENERSI IDRATATI È MANTENERSI IN SALUTE
Quanto descritto dovrebbe ampiamente bastare a convincere dell’importanza di portare a livelli adeguati il nostro consumo giornaliero di acqua. Ciononostante è utile passare sinteticamente in rassegna le altre buone ragioni per assicurare al nostro organismo una corretta idratazione. Innanzitutto è sinonimo di depurazione ed eliminazione delle tossine e di tanti altri materiali di scarto: ne beneficiano tutti i nostri organi vitali. A partire dall’intestino la cui attività sarà più regolare. Bere molto facilita il trasporto dei nutrienti oltre a favorire il consumo energetico e il funzionamento del nostro corpo – soprattutto se siamo degli sportivi – e del nostro cervello che, se ben idratato, si concentra meglio. Non a caso la disidratazione è considerata causa comune di mal di testa.
Ultima, ma non per ultima la pelle, l’organo tra i più suscettibili alla carenza di acqua: fornirgliene è la prima regola per mantenerla sana e bella. L’acqua si beve, ma si assume anche attraverso cibi che ne sono ricchi come frutta e verdura: è davvero ovunque e, in Paesi come il nostro, sempre disponibile. Eppure continuiamo a berne troppo poca, perdendoci – letteralmente – in un bicchier d’acqua.
