In viaggio con Giampaolo sul Gran Sasso
Da L’Aquila a Campo Imperatore
L’Abruzzo è una regione prevalentemente montuosa e il suo interno, che corrisponde in larga parte alla provincia dell’Aquila, annovera le vette più alte degli Appennini. In particolare quelle del massiccio del Gran Sasso. Perché allora non partire proprio dal capoluogo per andare alla scoperta di questo territorio in camper e perché no, anche in caravan? Lasciamo che sia Giampaolo, Guida Master del PLEINAIRCLUB, a farci strada nell’anteprima di questo magnifico itinerario, che troverete a breve in versione integrale in edicola sul numero di PleinAir di settembre.

L’AQUILA
L’Aquila vanta un patrimonio artistico e culturale notevole e in corso di recupero, a seguito degli ingenti danni causati dagli eventi sismici del 2009. Meritano una visita la splendida Basilica di Santa Maria di Collemaggio nella quale fu incoronato papa Celestino V nell’anno 1294, ove ne vengono custodite ancora le spoglie. A fianco della basilica c’è poi il Parco del Sole con giochi per i bambini, ideale per pic-nic in famiglia. Da vedere anche la Basilica di San Bernardino, la Fontana delle 99 Cannelle e il Forte Spagnolo, nei cui pressi si trova un altro frequentato parco giochi.
Per la sosta in camper o nella caravan possiamo fermarci nell’area situata in via Strinella, vicino alla Questura, a due passi dal centro e in particolare nelle immediatezze del Forte Spagnolo. È in leggera pendenza, senza corrente ma è gratuita, con carico e scarico. Un’altra area si trova in via XXIV maggio, in corrispondenza di Porta Napoli, antico varco di accesso alla città a sud. L’area, per la quale vale lo stesso discorso fatto per la precedente, è ubicata anch’essa in prossimità del centro ed è ideale per raggiungere sia la Basilica di Collemaggio che la Piazza del Duomo.

UNA TAPPA A SANTO STEFANO DI SESSANIO
Prima di salire a Campo Imperatore, vale la pena visitare il meraviglioso borgo di Santo Stefano di Sessanio, sito all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il piccolo Comune, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, nel secolo scorso risultava quasi completamente abbandonato, sino a quando è stato oggetto di recupero prevalentemente ad opera di Daniele Elow Kihlgren, che ne ha curato il restauro e ha creato un albergo diffuso (Sextantio).
Il borgo ci mostra in modo fedele come si svolgeva la vita di montagna sino a qualche generazione fa. Passeggiando per le piccole vie è possibile acquistare dei prodotti locali come miele, salumi e formaggi, lenticchie, farro e tisane, oppure acquistare prodotti di artigianato e concludere la gita con una degustazione di taglieri e vino in qualche enoteca, respirando l’aria di altri tempi.

UNA GRAN GRIGLIATA A CAMPO IMPERATORE
Ripresa la Strada Statale 17 bis e seguendo le indicazioni per Campo Imperatore, si raggiunge l’omonimo altopiano: è lungo circa 25 km e largo circa 8 km, ed è compreso tra un’altitudine di 1.500 m e 1.800 m. Vi sono spazi immensi, rudi, quasi completamente privi di alberi, incontaminati, con mandrie e greggi al pascolo. Si possono ammirare paesaggi maestosi, delimitati a Nord – Nord Est dai monti del massiccio del Gran Sasso come Guardiola, San Vito, Camicia, Prena e Brancastello, solo per citarne alcuni.
Nei pressi della località Fonte Vetica troviamo i due ristori Giuliani e Mucciante, presso i quali è possibile acquistare formaggi e della carne e da cuocere lì, nelle apposite aree attrezzate con numerosissimi barbecue. È uno spettacolo unico (anche pittoresco) vedere quante persone contemporaneamente sono dedite a grigliare arrosticini ed altre prelibatezze, avvolti in una nuvola di fumo impenetrabile!
Nelle immediate vicinanze dei rifugi ci sono due parcheggi su prato nei quali è possibile sostare e pernottare con i camper. Alba e tramonto in questi luoghi hanno sempre qualcosa di magico, se poi li si possono ammirare in condizioni privilegiate grazie ai nostri mezzi, allora lasceranno un ricordo indelebile nelle nostre menti
