Una Promo a tutta velocità al Museo Ferruccio Lamborghini

 

Dal primo trattore Carioca alla mitica Miura SV, dall’avveniristica Countach all’Espada, con le sue inconfondibili portiere aperte ad ali di gabbiano. Una storia di passione, potenza e velocità quella che racconta il Museo Ferruccio Lamborghini a Funo di Argelato (BO). C’è tutta la creatività e la tenacia del fondatore della grande casa automobilistica nel percorso espositivo fondato dal figlio Tonino in uno degli ex stabilimenti di famiglia. Scoprilo con l’esclusiva Promo del PLEINAIRCLUB, attivata in occasione del Salone del Camper e valida fino a fine settembre.

 

 

valida fino al 30/09/2020: 

ingresso per adulto a 10 euro anziché 15,

ingresso ridotto gratuito per bambini fino a 14 anni.

 

Negli altri periodi:

ingresso per adulto a 13 euro anziché 15,

ingresso ridotto a 8 euro anziché 10.

 

 

UNA PASSIONE SENZA LIMITI

 

Il padre cerca di avviarlo al podere di famiglia, ma fin da giovanissimo il cuore di Ferruccio Lamborghini batte per i motori e le macchine. Una passione e una tenacia senza pari, che lo portano prima a lavorare come apprendista da un fabbro della zona per poi entrare nell’officina più grande della città. Sarà però nell’esercito, durante la guerra, che Ferruccio prenderà dimestichezza con gli strumenti più moderni e sofisticati dell’industria meccanica italiana e straniera.

 

Ed è proprio migliorando del materiale bellico e sfruttando il suo grande spirito imprenditoriale che Ferruccio produce il Carioca, il primo trattore Lamborghini. Economico e potente, era nato per aiutare il settore agrario in crisi nel centese. L’ottima risposta di acquisti porterà all’ampliamento dell’officina e alla nascita del primo vero stabilimento, la Trattori Lamborghini.

 

 

INTUITO, TENACIA E SPIRITO IMPRENDITORIALE

 

Lo stabilimento cresce senza soluzione di continuità fino agli anni del boom economico, quando Ferruccio Lamborghini continua a dare prova di grandi capacità imprenditoriali e di intuito nel cogliere al volo le occasioni. Dopo un viaggio negli Usa nel 1959 inizia infatti a produrre anche bruciatori domestici, e nel 1962 annuncia di voler iniziare a costruire automobili

 

Prende dalle aziende concorrenti i migliori tecnici, ma ha già molto chiaro ciò che vuole: motore 12 cilindri a V, quattro alberi a camme in testa, due valvole per cilindro, sei carburatori e lubrificazione a carter secco. Nasce così la Lamborghini Auto, che si trasforma in breve tempo in una delle prime industrie italiane produttrici di granturismo. Macchine potenti e modernissime, vere opere d’arte, come attestato dal fatto che la P400 Miura sarà esposta al MOMA fin dal 1968. 

 

Il Museo Ferruccio Lamborghini racconta questa storia e molto altro ancora. La vita di Ferruccio Lamborghini è narrata attraverso le sue creazioni e un vasto archivio fotografico di famiglia. Nei 9000 mq dell’esposizione è racchiusa tutta la sua produzione industriale, come le celebri Jarama, Urraco ed Espada. Un percorso emozionante nel quale spiccano anche la collezione personale di auto dell’ingegnere honoris causa Lamborghini e l’offshore Fast 45 Diablo Classe 1, 11 volte campione del mondo.



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