
L’ASSISI DEL SALENTO
Affacciata su Piazza Orsini, la basilica di Santa Caterina d’Alessandria è il gioiello indiscusso di Galatina. Fu realizzata tra il 1384 e il 1391 al fine di custodire una reliquia della santa. Si resta colpiti dall’esplosione di affreschi che rivestono completamente le navate coprendo persino le volte.
La vera attrazione di Galatina, soprattutto per chi ama la buona tavola, è senza dubbio il pasticciotto leccese, che proprio qui ha avuto i natali nel lontano 1745. Ancora oggi nella storica pasticceria della famiglia Ascalone si può degustare questa specialità, e apprenderne le origini dalla stessa proprietaria.
Fu proprio un suo antenato che, per utilizzare avanzi di crema e pasta frolla insufficienti per confezionare una torta, ne riempì piccole forme: nacque così, nell’ottica del riuso, questa ricercata delizia gastronomica diffusasi poi in tutto il Salento.

LA CITTÀ BELLA
È questo il significato in greco di Gallipoli, il cui antico borgo si estende su una piccola isola collegata alla terraferma da un ponte seicentesco. Per effettuare il periplo si può seguire la cosiddetta riviera, il tracciato che si snoda lungo le antiche mura affacciate sul Mar Jonio.
Lasciati alle spalle il Castello e la basilica cattedrale dedicata a Sant’Agata, sarà piacevole addentrarsi nelle stradine più interne animate da negozi di souvenir e trattorie. Fra le numerose dimore d’epoca non si può non citare Palazzo Granafei, sotto il quale si apre uno dei più grandi frantoi ipogei di Gallipoli.
Poiché siamo ormai al cospetto dello Jonio, dopo le pietanze di terra non può mancare un assaggio delle prelibatezze del mare. Il ristorante Al Pescatore garantisce la freschezza dei suoi prodotti offrendo crudità tra gli antipasti e un’ampia scelta di primi e di secondi a base di pesce: al buongustaio non rimarrà che l’imbarazzo della scelta.