Peli, unghie e cute: i malanni autunnali di cani e gatti
#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
L’apparato tegumentario dei nostri amici a quattro zampe (ovvero peli, unghie e cute) è fra le parti più esposte ai passaggi di stagione. La noia e la malinconia delle prime giornate uggiose intristiscono Fido ed innervosiscono Micio, inducendolo a leccarsi in modo compulsivo causando lesioni di natura psicogena difficili da trattare.

Quando “non ha da fare” o durante i lunghi viaggi in camper anche il nostro border Drift comincia a mordicchiare e leccare le zampe in maniera compulsiva sino a ferirsi: il rischio è quello di scatenare una dermatite acrale (o granuloma) da leccamento.
Le lesioni prediligono carpo, metacarpo, radio per le zampe anteriori e metatarso e tibia per quelle posteriori. Alcuni miei pazienti sviluppano forme croniche con ipercheratosi e acantosi dell’epidermide e fastidiose dermatiti perivasali con sanguinamento anche abbondante e foruncolosi con complicazioni batteriche recidivanti.
La cura richiede varie sedute di medicazione con infiltrazioni antinfiammatorie, antibiotici via bocca o ad applicazione locale nonché bendaggi protettivi e collare elisabettiano per evitare il mordicchiamento.

Anche Micio ha la sua dermatite ulcerativa felina, di solito sul collo o nella regione interscapolare. Le ulcere con essudato sierocellulare tendono a non guarire a causa dell’autotraumatismo incontrollabile e possono infettarsi ed estendersi.

Il clima autunnale, ancora caldo umido, favorisce alcune dermatiti piotraumatiche causate da stati infiammatori indotti dal dolore (come nell’artrosi dell’anca del cane anziano), dai parassiti (come le pulci) o dalle allergie (alle muffe o a sostanze irritanti).
Frequente anche l’intertrigine (o dermatite superficiale delle pliche cutanee) che predilige le pliche facciali (nei cani brachicefali), quelle labiali (nelle razze con grandi labbra tipo San Bernardo), la cute (nello Shar Pei), l’area vulvare (in cagne obese o con vulva molto piccola) o ancora la coda (nelle razze Carlino e Bulldog inglese).

E quando “la nebbia agli irti colli piovigginando sale” non dimentico di asciugare le zampe dei nostri cani quando salgono in camper. Alla mia dog family friziono il mantello e alla westina Iside do una spolverata di talco (il suo pelo bianco si ossida con l’umidità).
Drift ha sempre il suo pupazzo-topo per ingannare il tempo e resistere alla tentazione di leccarsi. Alla vecchia Dory (quasi diciassette anni di vita en plein air) metto gli antiscivolo e aumento gli antidolorifici per l’artrosi.
