NOMADI? SÌ, MA PER LAVORO

Le principali agevolazioni fiscali per i “digital nomad workers”

 

Con la pandemia è cambiato anche il nostro modo di lavorare. Sempre di più parliamo infatti di smart working, lavoro agile o telelavoro, per i quali spesso è sufficiente un notebook potente e una buona connessione Wi-Fi. Non è più necessario neanche trovarci nel nostro domicilio italiano: potremmo lavorare in un altro punto del mondo, oppure sul camper, la nostra casa su ruote. Sono nati così i “digital nomad workers”, lavoratori che svolgono attività online continuando a spostarsi dopo un certo periodo di tempo. Diversi stati cercano di attrarre i nomadi digitali con agevolazioni fiscali: scopriamo quali sono.

 

 

DUBAI: NUOVO PARADISO FISCALE

 

Non solo negli Emirati Arabi non ci sono tasse sui redditi delle persone fisiche. Per entrare a Dubai è sufficiente il visto turistico e poi richiedere il passaggio al programma annuale, che consente di vivere nella città proprio come se si fosse residenti. Il programma annuale comprende infatti documenti di identità da residenti, accesso a linee telefoniche, servizi bancari, possibilità di prendere in affitto un’abitazione e di mandare a scuola i bambini.

 

 

CROAZIA: UN VISTO E NIENTE IMPOSTE

 

Per i nomadi digitali nel campo della tecnologia della comunicazione, la Croazia ha previsto un visto speciale. A condizione che non sia necessario richiedere un visto turistico, i lavoratori potranno chiedere un permesso di soggiorno di un anno e non avranno imposte sul reddito, ma non potranno svolgere attività per imprese croate. L’obiettivo è anche stabilizzare i flussi del turismo croato: i nomadi digitali potrebbero infatti usufruire di affitti, beni e servizi che subiscono un calo nei mesi invernali.

 

 

GRECIA: E PAGHI LA METÀ

 

È rivolta soprattutto ai greci espatriati ma anche agli stranieri che vogliono trasferirsi la legge emanata alla fine del 2020. Chi trasferisce la propria residenza fiscale in Grecia paga solo il 50% di imposte sul reddito e di tassa di solidarietà. C’è inoltre l’esenzione dalle tasse locali sul reddito figurativo derivante da proprietà o possesso di una residenza o di un veicolo a uso privato. Per usufruire degli sgravi è necessario però rispondere a diversi requisiti, tra i quali restare in Grecia minimo due anni e lavorare per aziende greche o in un filiale greca di una società straniera.

 

 

IL VILLAGGIO GLOBALE DI MADEIRA

 

A Ponta do Sol, nell’isola portoghese di Madeira, è nato un vero e proprio villaggio completo di ristoranti e negozi, che offre ai nomadi digitali aree gratuite per lavorare, accesso a software di collaborazione aziendale, internet gratuito (dalle 8 alle 22). Gli ospiti dovrebbero restare almeno un mese. Il villaggio nella prima fase (che continuerà fino al 30 giugno) avrebbe dovuto ospitare 100 lavoratori, ma si sono prenotati già in migliaia. 

 

 

E L’ITALIA?

 

Clima e cucina mediterranei, spiagge infinite, tranquille e rilassanti campagne: il Belpaese offre diverse opportunità sia per gli italiani che vogliono sfuggire allo stress cittadino che per molti lavoratori nordeuropei. Dal 1° gennaio 2020 l’Italia offre uno sgravio fiscale enorme: per 5 anni (rinnovabili per altri 5), il 70% del reddito esentasse per gli espatriati che fanno ritorno trasferendo la propria residenza fiscale (purché si lavori o si possieda una società italiana). La cifra sale al 90% se ci trasferiamo al centro-sud.



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