A Campo Imperatore continuano a chiamarlo Trinità

Abruzzo, L’Aquila, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Passeggiata con grigliata sul set della più famosa fagiolata della storia del cinema!

 

Attraversato il deserto di Chihuahua e guadato il fiume Pecos, Bambino si ritrova sull’altipiano di Edwards, in Texas, seguito a distanza da Trinità. Come dimenticare Bud Spencer e Terence Hill nel film “…continuavano a chiamarlo Trinità”? Soprattutto quando gli affamati fratelli sottraggono sul più bello a tre sfortunati fuorilegge l’agognata padella di fagioli! Ma quel fiume non era il Pecos, bensì il Volturno. E la più famosa fagiolata del western all’italiana avviene di fronte alle rocce dell’altopiano di Campo Imperatore, in provincia dell’Aquila, set per tanti film a circa 1.800 metri d’altitudine.

Siamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della laga, nel cuore del massiccio del Gran Sasso d’Italia. Chiamato Campo Imperiale da Federico II di Svevia, l’altopiano di origine glaciale e carsico-alluvionale è il più vasto dell’Appennino. Si estende infatti per circa 18 km in lunghezza e 8 km in larghezza, salendo dai 1.460 ai 2.138 m s.l.m. della stazione meteorologica. A Campo Imperatore hanno inoltre sede un Osservatorio Astronomico, il Giardino Botanico Alpino e la stazione sciistica.

 

...CONTINUAVANO A CHIAMARLO TRINITÀ

Abruzzo, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, L’Aquila

 

Quota massima 1.600 m

Difficoltà facile

Periodo consigliato estate, autunno

Percorso tracce di sentiero

Dislivello 25 m

Distanza 1,38 km

Tempo di percorrenza 15 minuti

Cartografia Il Lupo Gran Sasso d’Italia

Informazioni www.gransassolagapark.it

 

 

Profilo altimetrico

 

 

Come arrivare

Dall’autostrada A24 Roma-Teramo con uscita Assergi, seguire le indicazioni per Campo Imperatore. Superato il bivio per l’albergo (20,3 km dall’uscita autostradale) si prosegue per 8 chilometri sulla SS 17 bis verso Castel del Monte, fino a una curva a gomito sulla destra sul visibile letto di un fiume stagionale in secca, dove si parcheggia.

 

Sosta camper 

Sosta libera presso i piazzali del Rifugio Fonte Vetica (1.632 m, tel. 330 432678, 0862 938138). Altre opportunità di sosta libera presso il vicino Ristoro Mucciante e in alcuni piazzali sterrati lungo la strada.

 

Roadmap 

Dalla SS 17 bis (1.575 m) si segue l’ampio letto sassoso e prosciugato del fiume fino al gruppo di pietre della scena dei fagioli in …continuavano a chiamarlo Trinità (1.600 m, +7 min.). Da non mancare successivamente di proseguire per il Ristoro Mucciante e il Ristoro Giuliani, 3 chilometri più avanti sulla SS 17 bis. 

 

Scarica qui i tracciati Gps in formato gpx e kml

 

Un’allegra grigliata 

Al Ristoro Giuliani possiamo acquistare fantastici arrosticini locali, piatto per il quale l’Abruzzo è famoso, ma anche salsicce e bistecche. Troviamo a disposizione dei barbecue per grigliare la carne. Forse non sarà l’avventurosa fagiolata di Bambino e Trinità, ma un’allegra grigliata ad alta quota in contatto diretto con la natura e lontano da traffico e città è davvero imperdibile!

 

 

Descrizione

 

Forme aspre, giogaie misteriose e lo sconfinato altopiano dall’aria sottile che accende i colori: Campo Imperatore è un set naturale che ha visto l’ambientazione di numerosi spot pubblicitari (Mercedes e K-Way fra gli ultimi) e di una miriade di pellicole.

Il deserto dei Tartari, Ladyhawke, Il nome della rosa, King David, ma soprattutto due film che sono nel cuore di noi avventurosi: Lo chiamavano Trinità… (1970) e …continuavano a chiamarlo Trinità (1971), con la formidabile coppia Bud Spencer e Terence Hill.

Il Monte Prena, il Camicia, la Fornaca e lo stesso Corno Grande sono facilmente riconoscibili in alcune inquadrature, in particolar modo all’inizio di …continuavano a chiamarlo Trinità.

E proprio a Campo Imperatore è stata girata anche la scena – entrata ormai nella storia del cinema – nella quale un gruppo di cowboy viene derubato per ben due volte della pentola di fagioli, prima da Bambino e poi da Trinità.

Lo sperone della scena (N42°24’26.4″ E13°42’27.1″) si eleva da un brecciaio nella Valle della Macina e bastano cinque minuti di cammino dalla Strada Statale 17 bis per raggiungere questo luogo isolato a 1.600 metri di quota, portarsi magari una ciotola di fagioli e fermarsi nel silenzio del vento ad ascoltare le voci di Bambino e Trinità, immaginando di essere chissà in quale posto sperduto del selvaggio west invece che nel nostro meraviglioso Abruzzo.

 

COSA TI SERVE


FORNELLO

Siamo in un parco nazionale ed è proibito accendere il fuoco. Se ti viene voglia quindi di una pentola di fagioli, hai bisogno di un fornello come il Coleman F1 Spirit, dotato di pratiche cartucce a valvola rimovibili anche se non esaurite per un agevole stivaggio nello zaino. Pesa appena 118 g e porta a ebollizione un litro d’acqua in tre minuti e mezzo. Clicca qui per acquistarlo (29,77 euro).

Cartuccia gas da 240 g Coleman Performance C300. Clicca qui per acquistare (13,95 euro).

 

POPOTE

Compagna inseparabile del fornello è una popote, cioè un kit che contiene, impilati uno dentro l’altro, quanto serve per cucinare. La Popote Duo di Ferrino, in alluminio lucidato, è composta da pentola, padella, due piatti e due tazze di plastica. Clicca qui per acquistare (18,00 euro).

CIBO LIOFILIZZATO

Non ha sicuramente lo stesso gusto di un piatto di fagioli, ma il pasto disidratato con semola e legumi Forclaz è più veloce da preparare durante un trekking. Basta aggiungere acqua calda, mescolare e il pranzo è servito (5,99 euro).
www.decathlon.it

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