
LA MANHATTAN DEL MEDIOEVO
Che si tratti di un semplice fine settimana o di una vacanza più lunga, la Toscana offre innumerevoli possibilità. Noi vi vogliamo proporre un viaggio alla scoperta delle colline senesi, partendo da San Gimignano.
Avvicinandoci alla città notiamo subito che la strada è incorniciata dai vigneti dove si produce la Vernaccia, vino che può vantare la denominazione Doc dal 1966 e Docg dal 1993, e che viene prodotto esclusivamente nel territorio del Comune da cui prende il nome.
Inscritta nel patrimonio Unesco, San Gimignano è una caratteristica cittadina medievale cinta ancora oggi dalle mura originarie: basta varcare una delle porte di accesso per avere la sensazione di essere catapultati nel passato.
Tratto distintivo sono le torri che svettano oltre i tetti delle case – nel XIV secolo se ne contavano settantadue, oggi ne sono rimaste tredici – e la rendono riconoscibile anche da lontano: non a caso è stata soprannominata la Manhattan del Medioevo.

DI TORRI SI CORONA
A Monteriggioni puntiamo dritti verso l’area camper comunale La Posta, a quattrocento metri dalle mura. Fondato dalla Repubblica di Siena come avamposto di difesa contro la rivale Firenze, il borgo si erge maestoso sulla sommità di una dolce collina coltivata a vigneti e oliveti ed è completamente circondato dalle mura.
Sulle stesse spiccano quattordici torri, citate da Dante Alighieri nella Divina Commedia – “Monteriggion di torri si corona” – per raccontare la discesa al nono cerchio dell’inferno.
Varcando la porta principale si ha l’impressione di entrare in un luogo magico. Alcune leggende narrano di cunicoli segreti e passaggi sotterranei che mettevano in comunicazione il castello di Monteriggioni con le vicine fortificazioni, fino a raggiungere la città di Siena.
Consiglio senz’altro di effettuare la passeggiata delle mura. Se scegliete di trattenervi per la notte non ve ne pentirete: il fascino della cinta muraria illuminata rende ancora più affascinante questo magico borgo toscano.

A CASA DEL PALIO
La prossima tappa è Siena, Patrimonio dell’Unesco, città d’arte, della buona tavola, e del tradizionale Palio. Iniziamo da Piazza del Campo: la forma a conchiglia è inconfondibile, leggermente in discesa verso il centro, dove si trova la fonte Gaia. Intorno affacciano Palazzo Sansedoni e il Palazzo Pubblico, sede del Museo Civico della città, al cui fianco sorge la Torre del Mangia.
Ci dirigiamo verso il duomo. Al suo interno è visibile un meraviglioso pavimento marmoreo; innumerevoli sono le opere da vedere, fra cui la Libreria Piccolomini e alcuni lavori del Pinturicchio e di Michelangelo.
Siena è anche buona tavola, come dimostrano i dolci della tradizione: Panforte e Ricciarelli di Siena Igp, panpepato, cavallucci, cantucci, baci di Siena e così via. Ma troviamo anche i vini del territorio, dal Chianti al Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano.
Qui sono inoltre in vendita la carne bovina di razza Chianina, carne e insaccati di maiale di Cinta Senese, olio, formaggi, tartufo, pasta, il ciaccino (una sorta di schiacciata ripiena) e un’infinità di altre leccornie.
Alessandra e Tiziano