La stagione dell’amore: il ciclo estrale di cagne e gatte

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini

 

Diversamente dalle tenere storie disneyane dell’aristocratica gatta Duchessa ammaliata dal suo Romeo (“er mejo der Colosseo”) e della dolce cagnolina Lilli innamorata del vagabondo Biagio, è il ciclo estrale con le sue complesse fasi a scandire la vita riproduttiva delle nostre amiche a quattro zampe, e di conseguenza quella dei maschietti loro pari. Non a caso sin da quando un cucciolo arriva per la prima visita nell’ambulatorio del veterinario si programma anche la sua vita sessuale. Scopriamo di più.

 

 

Mi si chiede quando “andrà in calore”, espressione d’uso comune per indicare la pubertà (tra i cinque e i nove mesi per il gatto e dai sei mesi per il cane). C’è chi vuole sapere quale sia il metodo di sterilizzazione preferibile (io consiglio l’intervento chirurgico con l’asportazione di ovaie e gonadi) e quando effettuarlo per assicurarsi un più semplice ménage familiare o quando maschio e femmina vivono sotto lo stesso tetto. Non ultimo, vi è chi si pone il dubbio se sia giusto sterilizzare, arrivando sovente al compromesso di far nascere un paio di cucciolate prima di arrivare a tale passo.

 

 

IL CICLO ESTRALE PER LA GATTA

 

La nostra Duchessa è poliestrale stagionale a fotoperiodo positivo, ovvero va incontro a più calori nel periodo dell’anno in cui le giornate sono più lunghe, che nell’emisfero settentrionale inizia uno-due mesi dopo il solstizio invernale (gennaio-febbraio) e termina due-tre mesi dopo il solstizio d’estate (agosto-settembre).

 

Sono cinque le fasi del suo ciclo: inizia con tre giorni di proestro (quando non è ancora fertile, ma molto agitata) e diventa recettiva in estro senza perdite ematiche per l’abitudine al grooming. Se non c’è ovulazione (indotta dal coito) segue l’interestro. È nel diestro che, dopo l’ovulazione, iniziano i preparativi per la gestazione con l’aumento dell’ormone progesterone. L’anestro è il periodo di totale riposo sessuale e va da ottobre a gennaio-febbraio.

 

 

IL CICLO ESTRALE PER LA CAGNA

 

Lilli è monoestrale stagionale poiché durante la stagione riproduttiva ha un solo ciclo, che include quattro fasi. A differenza di Duchessa in proestro ed estro (tre-ventuno giorni dall’ovulazione) mostra segni evidenti con ingrossamento della vulva, e le perdite ematiche possono essere anche abbondanti in razze di taglia grande. Seguiranno il diestro (di novanta giorni circa) se non è gravida, oppure una gestazione che può durare da cinquantasei a sessantatré giorni, come nelle gatte. L’anestro è il periodo di inattività fra due cicli e ha una durata di settantacinque giorni.

 

Se si desidera programmare una gravidanza, l’accoppiamento dovrebbe avvenire due giorni dopo l’ovulazione e può essere programmato con il dosaggio del progesterone e con l’esame microscopico degli strisci vaginali (Pap test), da eseguire a cura del veterinario ogni due giorni dal proestro.

 

 

COSA SUCCEDE AI MASCHIETTI

 

E Romeo e Biagio? Dal canto loro, sono sempre disponibili. Il gatto Romeo quando raggiunge la maturità – intorno ai sette-nove mesi – comincia a marcare il territorio con odorosi spruzzi di pipì ed è consigliabile (se non vogliamo un gatto Casanova) valutare la sua sterilizzazione per tempo, prima che gli ormoni maschili lo rendano più irrequieto, aggressivo e girovago.

 

Per il cane Biagio i tempi sono vari e diversi. Una buona gestione degli innamoramenti può non richiedere per forza l’asportazione delle gonadi. I miei border maschi, ad esempio, sono tutti “interi” e vivono serenamente i loro “amori platonici” nonostante i regolari cicli estrali delle nostre femmine.

 

 

LA PSEUDOGRAVIDANZA

 

Quella che scientificamente viene designata come pseudociesi è una gravidanza “immaginaria” a tutti gli effetti piuttosto frequente nella cagna (più rara in diestro nella gatta) due mesi dopo il calore.

 

Anche se spesso devo tranquillizzare i proprietari, spaventati dall’aumento di volume di addome e mammelle, e intervenire con farmaci antiprolattinici (Galastop) per ridurre la secrezione del latte e controllare lo stato ansioso e depresso della “mancata mamma”, non è di solito una patologia. Infatti la sua ragione biologica risale alla vita di branco del lupo, dove le femmine collaboravano nell’allattamento dei cuccioli della femmina capobranco quando doveva allontanarsi per cacciare lasciando la prole.

 

Consiglio la sterilizzazione solo quando diventa un’ossessione per la cagna e un pericolo per la continua stimolazione ormonale delle ghiandole mammarie (adenomi). Alla mia westina Iside basta sequestrare il suo pupazzo preferito, il riccetto del cuore, e non darle tempo di “pensarci su”.



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