Ripartire sicuri. Breve guida alla sanificazione del camper
Sicuri come a casa. Perché a tutti gli effetti il camper, anche se viaggiante, è una casa! Per molti di noi è la seconda abitazione, per altri addirittura la prima. Ed esattamente come la nostra casa, se gestito correttamente il veicolo ricreazionale può diventare un rifugio a prova di virus, e quindi il luogo più sano dove passare le vacanze. Perché nessuno saprà meglio di noi come è stato sanificato. Con le corrette procedure e i giusti prodotti potremo contare su un altissimo livello di sicurezza sanitaria. Ecco una piccola guida alla sanificazione, nella quale ci concentreremo sui virus (in particolare sul Coronavirus), anche se in camper possono albergare microorganismi molesti di diverse specie come muffe, spore, acari e batteri.

Il nostro obiettivo
Un camper non potrà mai essere sterilizzato, cioè liberato al 100% da microorganismi, nonostante tutte le procedure e i prodotti che possiamo usare. Può forse (e solo in parte) essere disinfettato. Possiamo cioè eliminare selettivamente determinati agenti patogeni. Il Coronavirus necessita di procedure specifiche. Poiché non è un organismo vivente in senso stretto, ma appunto un virus. non possiamo ucciderlo, ma possiamo provare a “inattivarlo”. Il processo di inattivazione di un virus avviene con prodotti che demoliscono la capsula proteica che avvolge il loro DNA o RNA. Dobbiamo prestare particolare attenzione però, perché questi prodotti potrebbero essere dannosi per superfici e persone.

I nostri alleati
I migliori prodotti per la disinfezione sono a base di alcool o di cloro. Purtroppo, soprattutto nella prima fase della pandemia, si è fatta grande confusione sulla corretta percentuale di principio attivo da usare. Attualmente la concentrazione di alcool etilico o isopropilico deve superare il 70% per essere ritenuta efficace, mentre quella di ipoclorito di sodio per superfici e pavimenti è rimasta allo 0,1%. Arexons, azienda milanese con quasi cento anni di storia, ha dato vita a una linea di igienizzanti con una percentuale di alcool superiore al 75%, in linea quindi con quanto raccomandato dall’Istituto Superiore di Sanità per neutralizzare il virus Sars-CoV-2 dalle superfici. Anche gli ozonizzatori e le lampade UV-C, efficaci contro moltissimi virus, sono usati nella disinfezione professionale. Tuttavia la loro efficacia contro il virus Sars-CoV-2 non è ancora completamente provata. Le ricerche sono in corso, ne parleremo quindi nel caso ne venga approvato l’utilizzo.

Le controindicazioni
Effettuate sempre con guanti e mascherina le operazioni di sanificazione. L’ipoclorito di sodio può sviluppare vapori di cloro e, a concentrazioni sbagliate, può rovinare superfici e tessuti. L’alcool è davvero nocivo per il policarbonato, il materiale di finestre e oblò del camper: meglio spruzzarlo prima su un panno o una spugnetta. Sia l’alcool che l’ipoclorito di sodio necessitano di almeno quindici minuti di permanenza su una superficie per disinfettarla davvero. È consigliabile testare i prodotti prima su una superficie ridotta per accertarsi che non ci siano effetti negativi sul materiale. Attenzione al bagno: le linee guida del Ministero della Salute consentono di usare una percentuale di ipoclorito di sodio superiore sui sanitari, ma quelli del camper sono di plastica, meno resistente della ceramica.

Un’idea brillante dall’esperienza
Azienda esperta nella sanificazione dell’impianto idrico del camper, Acquatravel ha studiato una soluzione apposita per le esigenze attuali, il Kit RI-PARTENZA. Contiene in una pratica confezione un flacone da un litro di Septisol, otto bustine di Biochlor e una di Sanigen. Il Septisol è un sanificante a base di alcool isopropilico alla concentrazione adatta per eliminare il Coronavirus dalle superfici. Prima di usarlo meglio pulire la zona da trattare e poi lasciarlo agire per almeno 15 minuti. Non necessita di risciacquo. Biochlor è una soluzione al 3% di ipoclorito di sodio. Nata per eliminare la carica batterica dal contenuto dei serbatoi delle acque chiare, può essere usato anche per disinfettare frutta e verdura. Una bustina sciolta in uno spruzzino da 750 ml diventa inoltre un ottimo disinfettante per le superfici. Il Sanigen va usato prima di tutti gli altri per l’intero impianto idrico. Va versato diluito in acqua nel bocchettone di carico. Poi si riempie il serbatoio d’acqua e si lascia agire il prodotto per una notte. Si svuota il serbatoio aprendo tutti i rubinetti e si effettua un risciacquo completo. Invia un‘email con una copia della tessera del PLEINAIRCLUB in corso di validità per avere il 10% di sconto sui prodotti Acquatravel!

Ozono e ultravioletti
Usando correttamente un ozonizzatore dalle buone caratteristiche potremo eliminare sicuramente acari, muffe, batteri, funghi, spore e molti tipi di virus. L’efficacia contro il Sars-Cov-2 è in fase di studio, ma potrebbe presto entrare nella lista. In ogni caso, quella dell’ozono è l’unica soluzione capace di sanificare in profondità, soprattutto gli impianti di condizionamento e aerazione. Due tra i migliori ozonizzatori in commercio sono quelli prodotti dalla Maino e dalla Dometic Waeco. Anche l’efficacia delle lampade a raggi UV-C è provata contro molti microorganismi ma ancora oggetto di studio per il Sars-CoV-2. Nel dubbio, meglio utilizzarle. Un buon prodotto è l’aspirapolvere compatto Hoover MBC 500UV, che integra una lampada frontale a luce ultravioletta.

Il fai da te? Meglio piccole buone abitudini
Sul web è possibile trovare molte ricette per realizzare in casa sanificanti a base di ipoclorito di sodio per le superfici e a base di alcool per le mani. Forse alcune di queste soluzione hanno la corretta percentuale di alcool, ma occorre prestare enorme attenzione per non incorrere in errori potenzialmente dannosi. Inoltre, non è facile reperire gli elementi necessari, spesso anche molto costosi. Al posto della candeggina forse meglio diluire l’Amuchina secondo le istruzioni riportate. Per le mani invece, che sono tra i principali vettori di contagio, suggeriamo di posizionare un contenitore a ventosa all’ingresso del camper con un flaconcino di disinfettante. Con le semplici precauzioni di disinfettare sempre le mani salendo a bordo, usare la mascherina e mantenere la corretta distanza interpersonale, facciamo già molto per la nostra sicurezza.
