RODITORI IN CAMPER
#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
Giorgia, il nostro criceto femmina, sembra voler smentire chi sostiene che i roditori, simpatici e socievoli ma molto abitudinari, non amino viaggiare. Lei ha condiviso con i cani la cellula del camper fino a Parigi, alloggiando nell’apposito trasportino a cestello in materiale antiurto a prova di incisivi, lavabile e dotato di beverino self-service per consentirle di dissetarsi e mantenere costante la temperatura corporea. Il criceto infatti teme gli sbalzi di temperatura e occorre evitargli i colpi di calore sia d’estate che d’inverno, quando il riscaldamento è acceso.

I CRICETI
Se un criceto fa parte dell’equipaggio del camper, il mio consiglio è di concedergli solo brevi momenti di libertà vigilata poiché la sua indole, come quella dell’orsetto russo e della cavia, è assai intraprendente. Giorgia si riempiva le tasche gutturali con qualsiasi cosa (anche i peli della coda della border Dory, che pazientemente la lasciava fare) e frammenti di tappezzeria del nostro primo camper (rischiando oltretutto una grave patologia da eccessivo riempimento).
Non facciamo mancare mai al criceto piccole porzioni di semini o biscottini al miele (il metabolismo dei roditori richiede piccoli pasti frequenti) e la ruota per l’indispensabile ginnastica notturna (con buona pace del resto dell’equipaggio). Per l’espatrio nei paesi europei basta un certificato di buona salute, che viene rilasciato a cura del veterinario.

I CONIGLI
Quando mia figlia non ne volle sapere di lasciare a casa la coniglietta Morosita, la sistemammo in una gabbia sotto il tavolo della dinette nel punto più stabile, tranquillo e ventilato del camper (bastano temperature intorno ai venticinque gradi per causare un mortale colpo di calore); avendo cura di dotarla di tutti i comfort (fondo in pellet per tenere asciutte e pulite le zampette, fieno, una carota, un giochino).
Il coniglio, che non ama gli spostamenti, ha bisogno della nostra presenza rassicurante (guai a sistemarlo da solo nel gavone garage: potrebbe non sopravvivere allo stress), di tutte le attenzioni possibili (incluse carezze e coccole) e di sgranchirsi di tanto in tanto le zampe nevrili e delicate che non sopportano lunghi periodi di riposo. Se il viaggio è lungo mettiamo in conto qualche breve uscita con pettorina e guinzaglio o un recintino portatile per le soste all’aria aperta.

Facciamo però attenzione ad eventuali erbe presenti: alcune possono essere indigeste o pericolose come la Medicago Sativa (che se mangiata fresca produce saponine causa di pericolosi gonfiori dell’addome o addirittura timpanismo), altre velenose come certe solanacee, altre ancora troppo gustose fino a farne indigestione come il trifoglio.
Per i conigli non è obbligatorio il microchip: per l’estero basta un documento di buona salute rilasciato dall’ASL locale al momento della partenza (valido però solo cinque giorni). Conviene informarsi preventivamente sulle normative specifiche dei paesi che intendiamo visitare: alcuni ne limitano il transito o, come l’Australia e la Nuova Zelanda, prevedono una quarantena.

È BENE SAPERE CHE…
Prima di mettersi in viaggio è consigliabile una visita di controllo dal veterinario per essere sicuri della buona forma dei nostri amici. Per Bunny raccomando le vaccinazioni contro Mixomatosi (Mixo) e Malattia Emorragica (Mev), due malattie virali mortali trasmesse da alcuni insetti e parassiti. Il vaccino (Mixo-RHD) si somministra sottocute a partire dai due mesi di vita e con richiamo annuale. In Francia è presente l’RHDV2 (una variante della classica Mev) che non ha ancora un vaccino efficace: il nostro coniglietto in trasferta, anche se vaccinato regolarmente, potrebbe contrarre questa malattia fulminante.
In parallelo è opportuno trattare regolarmente l’animale con antiparassitari (Fipronil spot on) e usare repellenti specialmente quando il clima è caldo umido. Nella cassetta del pronto soccorso non devono mancare fermenti e antidiarroici (tipo Enterofilus e Carobin Pet) nel caso il suo delicato intestino abbia bisogno di un aiuto per riequilibrarsi o far fronte a stress; facciamo attenzione alle feci che devono essere sempre sferiche e asciutte. Per criceti, orsetti russi e cavie mettiamo in valigia bocconcini energetici e, all’occorrenza, usiamo qualche goccia di Enterogermina.
