BuoniKM Italia. Nel Casentino con la Campana d’Oro

Torniamo sul camper, viaggeremo nel Paese più bello del mondo: l’Italia!

Scopriremo che in questo territorio ci sono tante piccole realtà, aziende artigianali e familiari che resistono e che ancora ci tramandano saperi e soprattutto sapori autentici, indimenticabili, di prodotti sempre diversi.

Una mappa virtuale, una guida digitale che cresce con l’esperienza di tutta la community: una nuova rubrica fatta da tutti noi del pleinairclub.

 

 

TERRITORIO

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“Sapete che questa è la prima vallata bagnata dall’Arno?”, ci dice orgogliosa Antonella. Dall’alto della collina indica il corso del fiume sottostante. Tutto intorno è un tripudio di verde e giallo, natura incontaminata che si alterna a campi coltivati. Stia, Pratovecchio, Poppi, Bibbiena, Subbiano: molti borghi seguono il corso d’acqua nel fondovalle, sempre più a sud fino ad Arezzo.

“Ti senti protetto quando sei in Casentino, lontano dal traffico incessante delle città, quasi nascosto”, continua. Del resto, la vallata si snoda tra il massiccio del Pratomagno e la dorsale appenninica, dove il verde puro, selvaggio e ancestrale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi fa da tramite con la vicina Romagna.

 

STORIA

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stimmate
Il contatto diretto con natura e terreno conferiscono al Casentino un’atmosfera di pace quasi mistica
. Del resto, qui ha trovato rifugio Dante Alighieri, ospite dei Conti Guidi durante il suo esilio da Firenze. E pare che qui, alle pendici del Monte Penna de La Verna, San Francesco abbia ricevuto le stimmate.

 

 

 

“Eppure il Casentino è stato sempre abitato”. Antonella ci ricorda infatti che il Museo Archeologico locale espone reperti fossili della fauna di circa 700.000 anni fa, oltre a prove della presenza umana nelle ere successive. “Per non parlare poi degli insediamenti etruschi! C’era un tempio importante a Pieve a Socana, proprio dietro l’attuale Chiesa di Sant’Antonino”. 

 

Il periodo tra l’XI e la metà del XIV secolo ha visto sorgere importanti abbazie, come quella famosissima di Camaldoli all’interno del parco, ma anche i castelli di Romena, Porciano e Poppi. Sono tante le pievi romaniche da ammirare nella vallata, come quelle di Stia, Montemignaio e Sietina, la Propositura di Pratovecchio e quella di Bibbiena. E se forse non ci sono testimonianze dirette dei grandi pittori, le scuole dei loro discepoli sono state molto attive nella zona.

 

LEGGENDE

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Pieve, chiese e castelli circondati dai boschi. “Questo non ha evitato che nei secoli nascessero storie e leggende”, interviene Gianfranco. “In fondo, il Casentino è una terra dove la natura è spesso ancora padrona”. Non è un caso se, fra le tante storie, qui è nata la leggenda del Badalischio. A pochi chilometri dal Passo della Calla ristagna un acquitrino chiamato Gorga Nera. Secondo la leggenda, a causa di alcune frane qui sarebbe stata liberata (e forse ancora si nasconde) una creatura mostruosa, simile a un serpente ma grande come un uomo, capace di paralizzare le prede col solo sguardo.

 

 

ARTIGIANATO

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“Sì, ma il Casentino è anche grande tradizione artigianale”, continua Gianfranco, “come quella del panno casentino.

 

Lo conoscete? Al Museo dell’ex lanificio di Stia potete vederlo dal vivo e provare al tatto la sensazione di essere lì, secoli fa”. Era molto gradito ai signorotti della campagna toscana quel tipico panno-lana dalla superficie riccioluta, diffuso nei colori verde e arancio.

 

panno-casentino

Un panno rustico, ma spesso guarnito con una pelliccia di volpe rossa. L’antico panno grosso del Casentino non ha mai smesso di riscuotere successo: perfino Audrey Hepburn, nel film Colazione da Tiffany, ha scelto un cappotto realizzato con quel tessuto. 

 

LA CAMPANA D'ORO

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Verde e campi coltivati, natura e lavoro dell’uomo. Chiediamo a Matteo, il più giovane del gruppo, cosa ci dà questa terra. “Sono tanti i prodotti e i piatti tipici del Casentino. Si va dalla patata rossa di Cetica, coltivata dagli inizi dell’Ottocento, al prosciutto di maiale grigio, allevato allo stato brado già dal 1700.

 

Tra le specialità gastronomiche c’è il Tortello alla lastra, ripieno di patate, pecorino, parmigiano, uova e burro. E poi… “. E poi? Lo incalziamo. “E poi c’è la nostra birra. Una birra agricola, che nasce dalla terra”.

 

filastrocca

 

Così recita l’antica filastrocca popolare che dà il nome al Birrificio Agricolo La Campana d’Oro, condotto da Antonella, Gianfranco e Matteo.

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“La campana d’oro è simbolo di un tesoro nascosto, come l’orzo che coltiviamo direttamente in azienda, che nasce dalle profondità della terra per diventare una birra completamente naturale, anch’essa frutto e patrimonio del Casentino”, ci racconta Matteo versando una invitante birra bionda, prima di raccontarci la storia dell’azienda e le specialità che produce.

 

Tutto ebbe inizio dalla ristrutturazione della fattoria ottocentesca di famiglia. Il podere doveva diventare una location per feste ed eventi”. L’idea di lavorare per ottenere un prodotto che rappresentasse la genuinità e la specialità del Casentino venne all’improvviso proprio al più giovane, a Matteo, mentre vagava tra i campi di orzo e di grano.

 

Osservando quella marea gialla che ondeggiava al vento, toccandone tra le mani la consistenza, annusandone il profumo, si disse che forse poteva ottenere un prodotto puro e crudo come quella terra, autentico, schietto.

 

ingredienti

 

Una birra che non fosse “semplicemente” artigianale, ma agricola, perché nata dal prodotto coltivato dalle sue stesse mani.

 

 

Dal lavoro paziente e costante di Matteo, Antonella e Gianfranco, al Birrificio Agricolo La Campana d’Oro il prodotto del malto chiaro casentinese si sposa sapientemente a luppoli aromatici provenienti dal Kent, dagli Stati Uniti e dalla Francia.

 

Il risultato è una serie di birre dal sapore indimenticabile e dai nomi evocativi.

 

PRODOTTI

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La bionda Guelfa, l’ambrata Stiamo per esaminare la struttura… Eccetera…Ghibellina: sapori a confronti memori di storiche battaglie, che richiamano l’esilio di Dante in Casentino. La birra Guelfa ha un colore giallo dorato, il profumo biscottato e il sapore intenso dei malti e una leggera punta di amarezza. La Ghibellina invece si presenta con schiuma pannosa e persistente, un colore ambrato tendente al rosso e un gusto dall’amarezza discreta.

 

Per chi ama le birre scure c’è la Romualda, dalla schiuma abbondante e persistente di colore marrone e un profumo di caramello e caffè. Il suo nome ci rimanda subito a San Romualdo, fondatore del vicino eremo monastico.

 

birre

 

Direttamente dai campi, come dice il suo nome, dedicato alla dea dei raccolti: Demetra è una weiss con schiuma alta e colore giallo paglierino, accompagnato da un sapore fruttato, corposo e vellutato.

 

Novità del birrificio è la Foglia d’Oro, una American Pale Ale di malto chiaro e vera canapa, anch’essa coltivata in Casentino.

 

ESPERIENZE

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“Non basta il racconto: queste birre vanno provate, gustate qui dove le produciamo, dove aspettiamo gli ospiti per accompagnarli in una visita alla struttura e per spiegare loro dal vivo i segreti delle tecniche di birrificazione”. Antonella è stata chiara: vale la pena visitare l’antica fattoria ottocentesca rivisitata in stile country chic.

 

Nel Birrificio Agricolo La Campana d’Oro infatti non solo è possibile gustare altre specialità alla birra, ma vivere direttamente il territorio attraverso i tour esperienziali proposti

 

Lasciamo che sia lei a farci gli onori di casa e ad illustrare i tour esperienziali proposti dal birrificio. Attività che chiamano gli ospiti a intervenire in prima persona e a sperimentare il territorio attraverso i suoi frutti nella pratica, con il gusto, il tatto, l’olfatto.

“C’è anche una sorpresa speciale per gli iscritti al PLEINAIRCLUB: con il coupon di acquisto di tutti i tour, compreso quello al laboratorio, c’è in omaggio una bottiglia di birra da 0,33 cl a scelta tra i vari tipi di birra che produciamo”.

 

sconto-birraRingraziamo Antonella, che vi aspetta con Gianfranco e Matteo al Birrificio Agricolo La Campana d’Oro, nel Casentino, dove mostrando la tessera del Club in corso di validità, inoltre, è possibile acquistare le birre del punto vendita con il 15% di sconto sul prezzo esposto.

 

Non resta che saltare sul camper e partire.
Buon Casentino, buona birra e… Buoni KM Italia!



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