GREEN CLUB. FESTAMBIENTE: VIVA LA RI(E)VOLUZIONE!

Cambiare il mondo. Sembra un’utopia, eppure i cambiamenti climatici e la scomparsa di specie animali e vegetali dimostrano che l’uomo incide sull’intero pianeta. È ora di di farlo in modo positivo. Sensibilizzare verso il tema della salvaguardia del pianeta è l’obiettivo di Festambiente, il festival nazionale di ecologia e solidarietà di Legambiente in programma dal 19 al 23 agosto 2020 in località E.N.A.O.L.I. a Rispescia di Grosseto. Cinque giorni di musica con artisti di fama nazionale e internazionale, cinema, dibattiti, mostre mercato, laboratori ed enogastronomia.

La lotta contro l’inquinamento e l’invasione della plastica non può prescindere da una ritrovata sensibilità personale. Con musica, spettacoli e incontri Festambiente – l’annuale festival di Legambiente – invita all’impegno e alla riflessione collettiva sulla sostenibilità

Nel piccolo della vita di tutti i giorni ci sembra impossibile poter dare un contributo valido. Eppure gli sconvolgimenti climatici degli ultimi anni e la scomparsa di diverse specie animali e vegetali dimostrano che l’uomo riesce a influire in maniera incisiva sull’intero pianeta. Purtroppo in modo negativo, finora. È il momento di invertire la rotta, prima che sia troppo tardi. È tempo di una rivoluzione pacifica che maturi dentro di noi, di una nuova coscienza collettiva che si propaghi con la forza di un urlo: una “rievoluzione”.

 

 

Questi alcuni degli importanti spunti di dibattito. Ma l’impegno di Festambiente non si ferma alla riflessione. Durante tutto l’anno infatti Legambiente gestisce il più grande Centro di Educazione Ambientale della Toscana, e i suoi volontari sono in prima linea nella lotta all’invasione della plastica e dei prodotti usa e getta. Non solo nel Festival – la XXXII edizione sarà plastic free e votata al risparmio energetico e idrico – ma anche sulle spiagge, dove per fortuna negli ultimi tempi diversi stabilimenti hanno aderito all’appello.

 

Tra le nuove tematiche anche quello del Covid-19. Se nel periodo del lockdown, infatti, l’uomo sembrava aver dato tregua alla natura con un sensibile calo dell’inquinamento, sta nascendo oggi una nuova emergenza: la pratica pericolosa e ormai già tristemente diffusa dell’abbandono di guanti e mascherine monouso. Legambiente ha annunciato l’avvio di uno studio per creare mascherine riutilizzabili un numero definito di volte e compostabili.



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