Quattro passi nella storia: la via Appia Antica

Le straordinarie bellezze di Roma spesso fanno dimenticare che poco fuori città troviamo un itinerario altrettanto suggestivo: percorriamolo insieme!

 

La regina di tutte le grandi strade. Senza mezzi termini, i Romani stessi riconoscevano l’importanza dell’arteria che avevano costruito, una delle più grandi opere di ingegneria civile del mondo antico, ancora percorribile per diversi tratti. La via Appia Antica è stata un asse commerciale vitale: raggiungendo l’Italia meridionale fino al porto di Brundisium (Brindisi) ha favorito l’afflusso in città dei prodotti artigianali e della cultura greca, dalla lingua al teatro, dalla filosofia alla religione. Oggi, per il suo immenso valore storico-archeologico e paesaggistico è tutelata dal Parco Regionale dell’Appia Antica, il parco urbano più grande d’Europa. Percorriamone insieme un tratto, in questa nuova puntata di Live ‘O.

 

 

Storia, mito, leggenda, culto. Tutto attraversa la via Appia Antica. Qui si concentrò l’opera di restauro e ampliamento degli imperatori Augusto, Vespasiano, Traiano e Adriano, con la costruzione dell’importante diramazione pugliese nota come via Appia Traiana. Il tratto da Roma a Capua vide crocifissi nel 71 a.C. i circa 6.000 schiavi ribelli guidati da Spartaco.

Al bivio con la via Ardeatina, secondo la leggenda, San Pietro avrebbe ricevuto la visione di Gesù, in seguito alla quale sarebbe tornato a Roma per subire il martirio. Nel Medioevo la via Appia divenne il percorso prediletto dei crociati, diretti a Brindisi per salpare verso la Terra Santa. Disseminata di monumenti, sepolcri, chiese, catacombe, acquedotti e verde rigoglioso, la via Appia Antica è davvero un tesoro da scoprire. Anzi, da percorrere.

UNA PASSEGGIATA LUNGA MA QUASI TUTTA IN DISCESA SULLA REGINA VIARUM: LA VIA APPIA ANTICA

Appia Antica

Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma

 

Una passeggiata lunga ma quasi tutta in discesa sulla Regina Viarum, nei paesaggi da Grand Tour della campagna romana: fra sepolcri, monumenti e chilometri di basolato.

 

Quota massima 142 m

Difficoltà media

Periodo consigliato inverno, primavera e autunno

Percorso strada sterrata e basolata con brevi tratti asfaltati. Itinerario completamente ciclabile con mountain bike

Dislivello in discesa 125 m

Distanza 16,71 km

Tempo di percorrenza Fra le 4 e le 5 ore

Informazioni www.parcoappiaantica.it

 

 

Come arrivare Dalla Stazione Termini di Roma con la linea ferroviaria FL4 fino a Santa Maria delle Mole, dove inizia l’itinerario. Ventitré minuti di percorrenza, 1,50 euro il costo del biglietto.

 

Sosta camper La passeggiata termina alla Stazione Ostiense, dove è presente il Park Bus Roma Ostiense: tel. 06 5781358, www.parkbus.it. Nelle vicinanze possibilità di sosta anche presso Park Colombo: Via Cristoforo Colombo 170; tel. 06 51600097, www.sostacamperroma.com.

 

Punti ristoro Diverse opportunità sono presenti vicino alla stazione di partenza. Lungo il percorso ci sono un bar e un ristorante all’incrocio con Via di Cecilia Metella e poco dopo all’interno di un vivaio.

 

Roadmap Da Santa Maria delle Mole lungo l’Appia Antica fino all’incrocio con la Via Ardeatina e la Chiesa del Domine quo vadis. Poi per Parco Scott e la Circonvallazione Ostiense fino alla Stazione Ostiense.

 

Descrizione San Pietro, il Colosseo, le vie e le piazze di quella che viene considerata la città più bella del mondo. Ma quanti si allontanano da queste attrazioni canoniche per scoprire il coinvolgente mondo dell’Appia Antica? Durante la prossima visita di Roma, riservati mezza giornata di emozionante turismo archeologico.

La Regina Viarum, come viene conosciuta, fu fatta costruire nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco per collegare la Capitale con il porto di Brindisi, dove si possono ancora ammirare le colonne che celebrano la fine del percorso e da cui partivano le rotte commerciali per la Grecia e l’Oriente.

 

Arrivati con il treno a Santa Maria delle Mole, frazione del comune di Marino, subito veniamo accolti dai ruderi di un edificio termale. Iniziamo il percorso, perfettamente rettilineo e senza alcuna possibilità di errore, fra recinzioni agricole e muretti a secco, con la vista che spazia fino ai Castelli Romani. Occorre prestare attenzione ad alcuni attraversamenti di viabilità ordinaria.

Il numero di monumenti e sepolcri aumenta man mano che ci si avvicina a Roma: Casal Rotondo, Torre Selce, l’Acquedotto dei Quintili. Alcuni di questi (ad esempio la Tomba di Cecilia Metella, la Villa dei Quintili e la Villa di Capo Bove) sono visitabili, allungando però i tempi della camminata.

Giunti presso le Catacombe di San Callisto (anche queste aperte al pubblico) conviene evitare la viabilità sull’Appia, in questo tratto piuttosto trafficata, e deviare su quella parallela all’interno del piacevole parco delle catacombe.

Dopo circa 20 minuti si torna sull’Appia e si entra sulla sinistra all’interno di Parco Scott. Attraversata la Via Cristoforo Colombo proseguiamo sulla Circonvallazione Ostiense e in 15 minuti siamo all’omonima stazione.

Invece di entrare a Parco Scott è anche possibile proseguire dritti e arrivare al Circo Massimo attraverso Porta San Sebastiano. Si può anche interrompere il percorso all’incrocio con Via di Cecilia Metella dove l’autobus 660 ci condurrà alla stazione Arco di Travertino della linea A della metropolitana.

 

 

 

Scarica qui  i tracciati Gps in formato gpx e kml

 

 

COSA TI SERVE


Scarpe

Suola scolpita e caviglia salda per un percorso facile ma che affronta lunghi tratti di basolato sconnesso. Quechua MH100 WPT è adatta anche per percorsi più impegnativi, con suola tassellata, tomaia impermeabile e ammortizzazione integrale (39,99 euro).

www.decathlon.it

Borraccia

Non s’incontrano molte fontanelle sul percorso: la prima è dopo 10 km dalla partenza. Meglio avere la propria scorta d’acqua. Ferrino Drink, da 0,75 litri, è dotata anche di cover e tracolla (21 euro).

www.ferrino.it

Fotocamera

Non rinunciare a immortalare tutte le meraviglie incontrate durante il cammino! La Fujifilm X-A7 è una mirrorless per scatti facili come con lo smartphone ma con la qualità e la versatilità di una reflex. Con un sensore da 24,2 MP, ha un display touchscreen da 3,5” ad angolazione variabile e un menu intuitivo per accedere alle sue numerose funzioni. La connettività wireless consente anche di trasferire facilmente le immagini ai propri smart device per un’immediata condivisione sui social (769,99 euro con obiettivo 15-45 mm).

www.fujifilm.eu/it

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