Club Alpino Italiano: il nuovo Dpcm e la montagna

 

In montagna i sentieri sono tanti, ma solo una è la strada per il ritorno alla normalità. Sono stati chiari i vertici del Club Alpino Italiano. Oltre al doveroso rispetto delle regole, l’unico modo per tornare a frequentare le vette è quello di usare prudenza, senso di responsabilità e rispetto reciproco. Sulla base dell’ultimo Dpcm in vigore da venerdì 6 novembre, il CAI ha pertanto fornito i dettagli sulle attività consentite in montagna nelle varie zone. Al tempo stesso, ha sottolineato che anche dove le norme permettono passeggiate, trekking ed escursioni, solo una regolamentazione che parta da noi stessi può evitare la nascita di nuovi focolai di infezione.

 

 

REGIONI ROSSE

 

Nelle regioni classificate con il colore rosso, “caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto” , l’attività motoria è consentita solo individualmente, in prossimità della propria abitazione, a distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di mascherina.

 

L’attività sportiva (nella quale rientra il trekking, come chiarito dalla circolare del Viminale del 16 ottobre scorso) è consentita “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”, solo all’interno del proprio comune di residenza.

 

Il divieto di spostamento all’interno del proprio comune di residenza (salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute) comporta poi l’oggettivo impedimento di operare all’interno delle sedi delle Sezioni del Cai, le cui attività devono ritenersi, in presenza, sospese.

 

REGIONI ARANCIONI

 

Nelle regioni classificate con il colore arancione, “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto”, il divieto di spostamento in comuni diversi da quello di residenza è valido salvo comprovate esigenze di lavoro, studio, salute o “per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune”.

 

Non essendo sospese in queste aree l’attività motoria e l’attività sportiva (fermo il distanziamento e il divieto di assembramento), si deve ritenere che, nel caso in cui tali attività non possano essere svolte nel proprio comune (come nel caso dei territori di pianura) lo spostamento all’interno della propria regione, ancorché sconsigliato, sia da considerarsi possibile.

 

Come già stabilito dopo il Dpcm del 24 ottobre, le attività all’interno delle sedi delle Sezioni Cai sono sospese, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.

 

REGIONI GIALLE

 

Nelle regioni classificate con il colore giallo valgono le disposizioni già comunicate dal Cai a seguito del Dpcm del 24 ottobre: le attività in montagna, sia dei singoli che delle Sezioni, si possono svolgere, solo con il più fermo rispetto dell’utilizzo dei dispositivi di protezione, del distanziamento e con il divieto di assembramento. È però vietato recarsi in aree rosse o arancioni per praticare escursionismo o trekking.

 

Come per le aree arancioni, poi, sono sospese le attività all’interno delle sedi sezionali, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.



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