PARCO DEI CENTO LAGHI: LA SCOZIA DEGLI APPENNINI

Alla scoperta di paesaggi affascinanti e ancestrali, dove la natura domina ancora con straordinaria biodiversità

Cosa dona alla Scozia quel fascino ruvido che ammalia tutti i viaggiatori? Ma la torba, sicuramente: questo stadio iniziale nella formazione del carbone che favorisce ampie e ondulate distese di brughiera, dove i toni caldi e rugginosi dell’erica e del mirtillo avvolgono laghi di cobalto che si perdono verso montagne lontane. Se anche tu ami questi paesaggi, non puoi mancare una visita nel Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, altrimenti noto come Parco dei Cento Laghi, nell’alto Appennino parmense

Il Parco tutela circa 26.000 ettari dell’Appennino parmense orientale. Qui, i ghiacciai delle vallate del Parma e del Cedra hanno modellato il suolo lasciando una notevole ricchezza di specchi lacustri – a cui si deve il nome di Parco dei Cento Laghi – dove trovano rifugio preziose specie come il raro e colorato tritone alpestre.

Ma l’ambiente è dominato anche da torbiere e, alle quote più basse, da boschi, pascoli e corsi d’acqua. La natura, ancora ben conservata, presenta un elevato grado di biodiversità in quest’area così varia, diventata rifugio stabile per l’aquila reale.

FRA LAGHI, MONTAGNE, MIRTILLI E BRUGHIERE

Parco dei Cento Laghi: brughiere d’Appennino

Emilia Romagna, Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, Appennino parmense

 

Una passeggiata dagli intensi colori autunnali fra i laghi e le brughiere della più scozzese fra le aree protette appenniniche

 

Quota massima 1.861 m

Difficoltà media, senza difficoltà di cammino, se non una certa abitudine ai percorsi accidentati

Periodo consigliato il parco si sviluppa dalle quote collinari a quelle di media montagna che lo rendono adatto a tutte le stagioni dell’anno. Sicuramente il periodo migliore per godere dei colori della natura va dalle intense fioriture primaverili ai toni caldi dell’autunno

Percorso sentiero segnato

Dislivello 643 m

Distanza 13,18 km

Tempo di percorrenza 6 h

Cartografia Le valli del Cedra e del Parma

Informazioni www.parchidelducato.it

 

 

COME ARRIVARE Il parco si raggiunge dalle uscite Parma, Parma Ovest e Terre di Canossa – Campegine dell’autostrada A1, seguendo poi le indicazioni per Langhirano, Corniglio, Monchio delle Corti. Chi arriva dal versante tirrenico può utilizzare l’uscita Berceto dell’autostrada A15, attraversando il Passo del Sillara e arrivando a Bosco di Corniglio.

 

SOSTA CAMPER Un’area di sosta è presente a Monchio delle Corti in Via Trecoste, dotata di quattro piazzole con camper service, allaccio dell’energia elettrica e illuminazione. Per l’accesso è necessaria la registrazione presso la Trattoria Da Berto, Via Parco dei Cento Laghi 19, tel. 0521 896126 e il pagamento della quota giornaliera di 10 euro e della cauzione di 5 per la consegna della chiave di apertura della sbarra d’ingresso.

Altre possibilità di sosta non attrezzata presso la stazione montana di Prato Spilla (a 13 chilometri da Monchio delle Corti) e di fronte al Rifugio Lagdei (a 15 chilometri da Corniglio). Da entrambe le località partono i sentieri per le più belle escursioni di quota del parco.

 

ROADMAP Dal parcheggio della diga del Lago Ballano (1.336 m) per la Sella Pizzo della Nonna (1.550 m, +40 min.), la Capanna Marco Cagnin (1.590 m, +40 min.), il Lago Martini (1.714 m, +30 min.), Passo Giovarello (1.754 m, +10 min.), Passo Compione (1.794 m, +40 min.), Monte Sillara (1.861 m, +25 min.), i Laghi Sillara (1.730 m, +15 min.), i Laghi di Compione (1.681 m), Rocca dei Frasconi (1.753 m, +40 min.), il Lago Martini (+15 min.), la Capanna Marco Cagnin (+30 min.) e il parcheggio (+1 h).

 

DESCRIZIONE La nostra passeggiata inizia dalla diga del Lago Ballano, dove, dopo una stupenda e tortuosa strada fra i castagni che mostra tutta la ruvidità di questo territorio, parcheggiamo il veicolo.

 

Seguiamo una ripida carrareccia nella faggeta, con i bagliori dei laghi che baluginano fra i rami. Vermiglie spigature di amanite muscarie ci accompagnano in un bosco privo di panorami, fino a che l’uscita nelle prime valli è una sorpresa cromatica che dal verde va al rosso, passando per l’ocra e il giallo sotto un cielo di genziana.

 

Grigi lastroni di arenarie porose ci innalzano rapidi verso la Capanna Cagnin e, con una visuale che esplode intorno a noi, siamo alle intense sfumature del piccolo Lago Martini, circondato di ginepri e mirtilli a 1.714 metri di quota.

 

I vicini 1.754 del Passo Giovarello ci portano alla dorsale che precipita sulla Toscana e su un panorama sconfinato che comprende le Alpi innevate, l’Alpe di Succiso, le Apuane, il Golfo della Spezia e, persa fra le brume, la Corsica.

 

La traccia fende tappeti di succosi mirtilli e dai 1.794 metri del Passo Compione affrontiamo l’ultima salita ai 1.861 del Monte Sillara, dal quale la prospettiva di volo si fa se possibile ancora più infinita.

 

Il ritorno ci porta a costeggiare i placidi Laghi Sillara, che forano la brughiera specchiando immobili cime, i Laghi di Compione e una miriade di pozze e laghetti.

 

Riagguantiamo quindi il sentiero dell’andata e in un’ora e quaranta siamo di nuovo alla diga.

 

 

Scarica qui  i tracciati Gps in formato gpx e kml

COSA TI SERVE


Pantaloni

I Forclaz Trek 900 sono ideali per le escursioni in montagna con tempo fresco e ventoso. In tessuto sintetico elastico, favoriscono la dispersione del sudore e l’asciugatura, e hanno inserti più resistenti su ginocchia e glutei (59,99 euro).

www.decathlon.it

Giacca a vento 

È adatta per tutte le attività montane la Yenisei Jacket di Ferrino, un guscio in tessuto stretch impermeabile e traspirante allo stesso tempo. La leggera imbottitura gli dona anche buone prestazioni termiche. È disponibile in versioni uomo e donna (269,90 euro).

www.ferrino.it

Scarponi

Indispensabile un paio di scarponi ben rodati e adatti a proteggere anche dagli acquitrini che si formano nelle torbiere. Le Meindl Apennin, grazie al sistema Memory Foam, circondano la caviglia per ottenere una calzata avvolgente mediante l’effetto combinato di calore e pressione esercitati dal corpo stesso di chi indossa gli scarponi. Il sistema di allacciatura Digafix assicura inoltre una maggiore aderenza del piede in fase di camminata. Sono disponibili anche in versione Lady (229,90 euro).

www.bergzeit.it

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