Trenino Verde della Sardegna: il lento piacere dell’avventura
#SapeviChe: simbolo del turismo slow, si trova sull’isola la ferrovia storica più lunga d’Italia.
“Al termine di una lunga salita arriviamo a una stazione dopo una distesa di solitudine. Ogni volta sembra che più avanti non ci sia altro, niente di abitato. E ogni volta arriviamo a una stazione”. Sono scritti di viaggio di David Herbert Lawrence, nati da un percorso d’altri tempi, fatto di avventura ed esplorazione, ma anche di meditazione e introspezione. Un viaggio interiore che oggi definiremmo turismo slow. Una locomotiva che sbuffa in Oregon? O in Alaska? Niente di tutto ciò. Esattamente 100 anni fa, nel 1921, Lawrence attraversava la Sardegna lungo quella che con i suoi 438 km è la ferrovia storica più lunga d’Italia. Su un convoglio immerso nel verde smeraldo della vegetazione isolana, che per questo è conosciuto come Trenino Verde.

Paesaggi suggestivi di una bellezza ancora selvaggia, il verde fitto della natura incontaminata interrotto solo da specchi d’acqua e distese solitarie, tracciati tortuosi, ponti, gallerie e stazioncine isolate che spuntano all’improvviso. Le ferrovie storiche a scartamento ridotto della Sardegna hanno un fascino innegabile, da godere lentamente. I tempi di percorrenza infatti sono piuttosto elevati, ma fanno apprezzare meglio il viaggio.

Durante il suo viaggio lungo la tratta Cagliari-Isili-Sorgono, Lawrence fu rapito da questa bellezza, e volle narrarne nel libro “Mare e Sardegna” (Sea and Sardinia). Nel dopoguerra cominciò a nascere una forma di turismo slow spontaneo sui treni dell’isola, ma solo dagli anni ottanta si intuirono le potenzialità delle Strade Ferrate Sarde e delle Ferrovie Complementari della Sardegna. Da allora, infatti, alcune delle linee storiche vennero adibite dall’ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti) esclusivamente al trasporto turistico. Nel 1984 per la prima volta il servizio venne chiamato Trenino Verde.

Il Trenino Verde viaggia su 5 linee che connettono le coste con l’interno e coprono un totale di 438 km: Mandas-Laconi, Palau-Tempio, Macomer-Bosa, Mandas-Seui ed Arbatax-Gairo. Al momento il servizio è temporaneamente sospeso a causa dell’emergenza sanitaria, ma normalmente il treno segue un calendario concordato con enti e operatori del territorio e può essere anche noleggiato da appassionati, scuole e tour operator.

I convogli utilizzati sono rigorosamente d’epoca. In dotazione ci sono tre tipi di locomotori: la gloriosa Locomotiva a vapore Reggiane del 1931 (usata in occasioni prestigiose o nei film d’epoca), il Locomotore Diesel (che sostituì i mezzi a vapore) e l’Automotrice Diesel (progettata sia per la trazione che per trasportare i passeggeri). Come carrozze troviamo invece la Carrozza Passeggeri Bauchiero (risalente al 1913, è la stessa nella quale viaggiò Lawrence), il Vagone Passeggeri Breda (1929/1930) e il Vagone Passeggeri V2D (costruito negli anni ‘30 dalla Ferrovia Circumvesuviana di Napoli).

Viaggiare sul Trenino Verde è un’esperienza indimenticabile che consente di conoscere la Sardegna più genuina, i borghi e i territori, i profumi e i sapori di un tempo. I percorsi del Trenino Verde, inoltre, possono essere perfettamente integrati con tante attività all’aria aperta, come gite in battello sui laghi presenti lungo il percorso, trekking ed escursioni in bici o a cavallo.

