CANI E GATTI ANSIOSI COME NOI

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini

L’ansia da separazione colpisce in media uno su sette dei nostri amici a quattro zampe, cani e gatti. E spesso siamo proprio noi la causa di questa patologia comportamentale.

Quando cani e gatti sono troppo dipendenti e abituati alla nostra presenza, come durante il lockdown, riprendere le nostre abitudini lavorative li mette in ansia. Fido abbaia e uggiola già prima di vederci uscire. Micio miagola e si strofina alle gambe, implorandoci di restare a fargli compagnia. Il nostro essere iperprotettivi può destabilizzarli e rendere difficile lasciarli da soli o affidarli ad altre persone. Scopriamo di più

 

 

Quando rientriamo a casa è consigliabile non dare troppa importanza alla loro eccitazione festosa. Lasciamoli saltare, guaire, piroettare, strusciarsi, tremare di contentezza e salutiamoli con affetto solo quando si sono calmati. Con un approccio sbagliato facilmente si arriva alla nevrosi

 

 

Il mio gatto Romeo se si sente trascurato dà di zampa agli oggetti sugli scaffali in 

ambulatorio e li rosicchia. Inoltre fa i suoi bisogni fuori dalla cassetta igienica (messaggio ricevuto?). La westina Iside va in ansia se la lascio in camper e morde i cuscini. Il border Drift, se lasciato da solo troppo a lungo, fa pipì sull’angolo della scrivania di mia figlia. Ide beve e vomita in modo compulsivo. La shetland Gladys tossisce nervosa e ha attacchi di colite.

 

 

Solitamente la cura è comportamentale. Ma nei casi più gravi conviene ricorrere al veterinario (che all’occorrenza prescrive farmaci tranquillanti), a un educatore o a un addestratore. Per Micio sono d’aiuto i fiori di Bach e i ferormoni (valido contro lo stress il diffusore Feliway). Ma soprattutto, quel che serve a loro è meno ansia da parte nostra.



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