ANIMALI IN VIAGGIO: C’È TEMPO E C’È MODO
#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
Capita che i nostri animali “soffrano il camper” soprattutto in viaggi lunghi e noiosi.
Quando ascolto le domande e le lamentele di persone apprensive – e a volte seccate – su cinetosi, pipì non controllata, ipereccitazione, vomito e diarrea penso ai miei tredici cani, camperisti impeccabili che non sono stati da subito viaggiatori tanto bravi. Sorrido e sentendomi un po’ la pediatra dei quattro zampe, cerco di motivare e aiutare a risolvere i disagi dei loro piccoli pelosi che in viaggio non sono sempre felici e a proprio agio come noi auspichiamo, anche se la nostra presenza li ripaga in ogni caso.

L’ABITUDINE E LA PRATICA SONO ALLA BASE
Si comincia con tragitti brevi e si gratifica il passeggero in difficoltà con il suo gioco preferito o una leccornia data al momento giusto. Si concedono spazi, ma si dettano anche delle regole.
Così Dory, la veterana dei nostri border che a ogni trasferta soffriva e nuotava in laghi di saliva, oggi ha maturato 250.000 chilometri di viaggio comodamente sdraiata sul suo cuscino. Coccole e tanta pratica! La meticcina Tilli andava nel panico nell’ampio garage e ora viaggia serena nel suo trasportino. Drift ha fatto il suo primo viaggio a sette giorni di vita comodamente alloggiato nel cestino da furetto: è cresciuto con noi in giro per l’Europa.
Fino a tre mesi, anche all’estero, il cucciolo non necessita del passaporto se viaggia con la mamma. Quando poi i cuccioli a bordo sono quattro le cose si complicano specialmente quando durante le soste vengono allattati e cominciano a sgranchirsi le zampine e a esplorare il camper: tanta carta da cucina, molte traversine e una buona scorta di quotidiani ci hanno spesso tratto d’impaccio.

Piggy, Mhu, Relé e Dwight si sono impratichiti stando in una gabbia ausiliaria e ora viaggiano tranquilli in garage. Ide e Dev, fratelli diversi, si sono abituati da subito: uno tiene stretta la sua palla per tutto il viaggio, mordicchiandola come antistress, l’altro tende a deprimersi e va stimolato giocandoci con la corda ma non scenderebbe mai dal camper, neppure quando sostiamo nei Fido Park.
Il nostro preferito, recintato e con qualche attrezzo di agility dog per un gradito svago dei cani, è quello sull’A1 in prossimità di Modena, nell’area Secchia ovest; bello anche il Doggy Park nell’area Calstorta sud. Le autostrade del nord-est sono le più attente alle esigenze dei quattro zampe in viaggio.
Nei viaggi all’estero abbiamo trovato ampi spazi (anche non appositamente realizzati ma fruibili), spesso boschivi: ce ne sono diversi in Germania, ricavati a una certa distanza dalla strada. In Austria non tutti i prati sono concessi ai nostri viaggiatori: occhio alle multe! Francia e Ungheria lasciano fare, tuttavia non abbiamo mai trovato punti sosta attrezzati per i quadrupedi. Ma noi siamo autonomi, e quando ognuno è al suo posto viaggiamo sulle ali della nostra libertà.
