BATATA UN CONCENTRATO DI ANTIOSSIDANTI

#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio

 

Con la patata ha poco in comune se non il fatto di essere un tubero. Quanto a proprietà nutritive, poi, non c’è paragone: grazie alla sua ricchezza in quanto a fibra, antiossidanti, minerali e vitamine la batata ha conquistato le vette della classifica degli ortaggi più salutari in natura ed è posizionata in cima alla lista dei superfoods. Originaria del Sudamerica, dalla buccia fina e dal colore giallo-arancio o violaceo, ha un sapore dolce e una morbida polpa che la rendono gradevole al palato e trasversale nell’uso.

 

 

BETACAROTENE: UN ALLEATO DI SALUTE

 

Come denota il suo colore la batata – o patata americana – è ricca di betacarotene, un antiossidante potentissimo per la sua azione protettiva e antinfiammatoria. Il betacarotene, infatti, si converte in vitamina A, un nutriente essenziale per il buon funzionamento del sistema immunitario e per la protezione delle mucose dell’apparato digerente dall’attacco di microrganismi.

 

La carenza di vitamina A, infatti, si associa a maggiore infiammazione e minore efficacia del sistema immunitario, inclusa una minore resistenza alle malattie infettive. Un altro effetto della carenza di vitamina A è la riduzione della vista, altra grande beneficiaria dell’apporto di antiossidanti come betacarotene e antocianine. Ebbene, la batata è una delle maggiori fonti naturali di betacarotene, al punto che una porzione di 200 grammi ne assicura fino a sette volte il fabbisogno giornaliero raccomandato.

 

L’altro nutriente che caratterizza la batata è la fibra, la cui ricchezza promuove la crescita dei batteri buoni presenti nell’intestino, assicurando piena salute a quest’organo. E ancora, questo tubero è ricco di colina, un nutriente essenziale soprattutto alla salute del cervello, oltre a ferro, calcio, selenio, vitamina C e vitamine del gruppo B.

 

 

ALIMENTO AMICO DEI DIABETICI

 

Diversamente dalla patata, sconsigliata a chi ha problemi di controllo della glicemia, la patata americana è un alimento amico dei diabetici perché rilascia i suoi zuccheri molto lentamente, evitando gli sbalzi glicemici.

 

Recenti studi attribuiscono le proprietà antidiabetiche della batata non solo all’alto contenuto di fibre ma anche al cajapo, sostanza presente nella buccia che avrebbe effetti benefici sulla riduzione sia del colesterolo sia della glicemia. Ragione in più per non privare il nostro tubero della buccia dove si concentrano, peraltro, i preziosi antiossidanti.

 

 

COTTA, CRUDA E CON LA BUCCIA

 

La buccia della batata è fina e digeribile: conviene mangiarla perché è lì che si concentrano molti antiossidanti. Cotta al vapore, la patata americana serve a preparare purè, creme e vellutate; al forno o alla piastra è molto buona se condita con rosmarino e spezie; impiegata quale ingrediente per preparare le torte eviterà di ricorrere ad altri dolcificanti.

 

Non ultimo, possiamo consumarla anche cruda, grattugiandola nell’insalata. Qualunque sia l’utilizzo scelto, ricordiamo di aggiungere sempre un filo di olio o un’altra fonte di grasso per favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive.



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