#e-camper: il futuro elettrico del veicolo ricreazionale
Spostare pesi e cilindrate maggiori con motori ibridi o elettrici è più difficile? Quale sarà il futuro elettrico dei camper? Quanto è prossimo? Scopriamolo insieme con una piccola rubrica in più puntate.
E-mobility o mobilità sostenibile. Quelli che solo fino a pochi anni fa sembravano progetti avveniristici, sono diventati realtà. Ogni giorno nelle nostre città compaiono nuove colonnine elettriche per la ricarica e nuovi modelli di auto ibride o full electric. Nel 2020 il mercato europeo dell’e-mobility è stato secondo solo a quello della Cina e rappresenta il 22% delle vendite totali. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente entro il 2050 più della metà delle auto saranno elettriche. E i camper?
UNA, CENTO, MILLE E-MOBILITY

Sotto il termine e-mobility comprendiamo una vasta gamma di veicoli che usano anche o esclusivamente l’elettricità come fonte di energia, dalle e-bike ai monopattini elettrici (clicca qui e scopri le offerte dedicate di Brinke Bike!) dalle auto fino ai mezzi di grande cilindrata.
Possiamo distinguere le auto elettriche in diverse classi:
Mild Hybrid Electric Vehicle (mHEV)
Hanno un motore a combustione potenziato da un motore elettrico compatto (inferiore ai 20 kW), che fa da supporto per diminuire i consumi di carburante. A bassi regimi, inoltre, fornisce una coppia migliorata (maggiore potenza).
Full Hybrid Electric Vehicle o Strong Hybrid Electric Vehicle (sHEV)
Questi veicoli sono alimentati da un motore a combustione, che però può mettere in funzione un motore alimentato a batteria, il quale genera una propulsione completamente elettrica a basse velocità e per brevi distanze.
Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV)
Sono simili ai veicoli Full Hybrid, ma possono raggiungere con la sola potenza elettrica velocità e distanze maggiori. La batteria può essere ricaricata sia dal motore a combustione che da una fonte di alimentazione esterna.
Electric Range Extender Vehicle (E-REV)
Si tratta di veicoli prevalentemente elettrici, a batteria. Sono dotati anche di un piccolo motore ausiliario a combustione, ma il suo unico scopo è quello di ricaricare la batteria: non può garantire la trazione meccanica.
Battery Electric Vehicle (BEV)
Questo tipo di veicoli ha esclusivamente un motore elettrico alimentato a batteria, ricaricabile attraverso una fonte di alimentazione esterna. Non consuma pertanto alcun tipo di combustibile fossile ed è al 100% privo di emissioni a livello locale.
Fuel Cell Electric Vehicles (FCEV)
In questo tipo di veicoli, dotati esclusivamente di un motore elettrico, invece che da batterie l’energia è generata dalla combinazione dell’idrogeno contenuto in celle a combustibile (Fuel Cells) con l’ossigeno. Si tratta di una tecnologia che sta trovando applicazione anche per le grandi cilindrate ed è priva al 100% di emissioni a livello locale.
E-MOBILITY: UN MERCATO DI SUCCESSO

Come si temeva, l’effetto della pandemia, del lockdown e delle varie restrizioni è stato pesante per il mercato dell’auto, che ha subito un drastico calo. Relativo però solo alla motorizzazione a combustione: le nuove auto esclusivamente elettriche (BEV) e quelle ibride plug-in (PHEV) sono aumentate da poco più di 17.000 nel 2019 a quasi 60.000, con un incremento del 250%. Nel Marzo 2021, le auto BEV e PHEV toccano il record di 15.011 unità in un solo mese e sfiorano le 30.000 in un solo trimestre.
Di certo i vari incentivi statali e regionali hanno influito in questa crescita improvvisa. E sulla ricerca verso modelli sempre nuovi influisce invece il fatto che le riserve di combustibile fossile non sono infinite. Ma c’è anche una rinnovata sensibilità nei confronti dell’ambiente e del pianeta, soprattutto per quanto riguarda lo spreco di risorse la dispersione degli scarichi.

La sfida del prossimo futuro, accelerata dalla pandemia, sembra essere quella del lavoro da remoto (clicca qui e scopri il nostro articolo sul Digital Nomad Working) e delle “smart cities”, città attrezzate per accogliere sempre di più l’e-mobility con tutti i servizi e le infrastrutture necessarie, dal car sharing elettrico alle stazioni di ricarica. Su quest’ultimo punto critico, tuttavia, l’Italia sembra ancora in ritardo.
LA SVOLTA SOSTENIBILE DELL’E-MOBILITY

Dobbiamo premettere che tra le principali fonti di inquinamento vanno senza dubbio collocati gli allevamenti intensivi, il riscaldamento domestico e gli scarichi industriali. Tuttavia il traffico automobilistico incide in modo sensibile, soprattutto nei mesi invernali e nelle città più grandi. Il 2019, in particolare, è stato un anno nero per la qualità dell’aria, con 26 centri urbani fuorilegge sia per le polveri sottili (PM10) che per l’ozono (O3), come riportato dal rapporto Mal’Aria di Legambiente.
Quali sono i vantaggi dell’e-mobility in questa situazione?
– riduzione della quantità di CO2 prodotta
– lotta ai cambiamenti climatici, grazie alla minore emissione di gas serra nell’atmosfera.
– abbattimento dell’inquinamento acustico (con evidente miglioramento della vivibilità tanto per gli esseri umani che per le specie animali)
– riduzione dei costi sanitari per curare problemi determinati dall’inquinamento
Diamo i numeri
Quale contributo effettivo può dare l’e-mobility nella riduzione dell’inquinamento? La risposta arriva da uno studio dell’Istituto per l’Inquinamento atmosferico del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), svolto in collaborazione con MOTUS-E, l’associazione per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia.
Secondo la ricerca, se nelle nostre città le auto fossero elettriche le emissioni di No2 (diossido di azoto) si ridurrebbero tra il 74 e il 93%, mentre quelle delle polveri sottili (PM10) tra il 34 e il 46%.
IL CAMPER ELETTRICO: LO STATO DELL’ARTE

Se nuovi modelli di auto elettriche vengono immessi sempre più frequentemente sul mercato, è più complessa la situazione per le cilindrate più grandi, dove la trazione elettrica pura potrebbe sembrare un obiettivo lontano. È più facile che i primi camper elettrici siano modelli più piccoli e compatti, come i van.
In questo articolo abbiamo visto come un segnale incoraggiante arrivi dai motori fuel cell a idrogeno (cioè a cella di combustibile). Questa tecnologia è stata tra l’altro applicata per la prima volta proprio a uno Chevrolet/GMC Handi-Van.
Un altro van utile sia per lavoro che come camper è il pickup truck della Canoo Inc., modello avveniristico, modulare, versatile ed elettrico al 100%, in arrivo sul mercato tra un paio d’anni. Clicca qui per scoprirlo.
