Educazione cinofila: il guinzaglio, un filo di sicurezza

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini

Dopo i rigori dell’inverno, il tepore della primavera ci invita a intensificare e prolungare le uscite a sei zampe. Avete pronto il guinzaglio? Ecco un piccolo excursus per dotarci di quello giusto.

La condivisione dei momenti di libertà con i nostri amici cani passa anche attraverso l’uso del guinzaglio. Vediamo come scegliere quello più adeguato.

 

 

LO PRESCRIVE LA LEGGE

Secondo le disposizioni in vigore “ogni proprietario o detentore di cane è obbligato a condurre l’animale al guinzaglio nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico”. Va da sé che Fido, anche se docile ed obbediente, non va mai lasciato da solo o incontrollato.

 

In commercio esistono varie tipologie di guinzagli con un’infinità di varianti a seconda del materiale (cuoio, nylon, corda e così via) e della forma, spesso originale o personalizzata (a fettuccia, intrecciata, metallica o filiforme). Quanto alla lunghezza, si va da ottanta centimetri a tre metri e venti, ma è importante tenere a mente che “nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico il cane deve essere condotto con un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo”.

 

La scelta va effettuata in base all’uso (tempo libero, addestramento o sport) e deve tenere conto della razza, della grandezza, del carattere e del tipo di attività che svolgeremo con il nostro amico a quattro zampe (una semplice passeggiata, o ancora obedience, interventi di protezione civile, partecipazione a expo canine, sessioni di pet therapy e così via).

 

Di seguito sono illustrate undici tipologie per chi cerca un’alternativa all’intramontabile versione piatta o tubolare, in tessuto morbido e flessibile (oppure in neoprene) e dotata di moschettone per l’aggancio al collare.

 

 

GUINZAGLIO, QUALE VERSIONE?

 

FISSO

Di lunghezza variabile da 80 cm a 3 metri.

 

FISSO CON DOPPIA MANIGLIA

Più vicina al moschettone, per una maggior sicurezza nel controllo del cane.

 

FISSO A CATENA

Valido quando Fido ha l’abitudine di mordicchiarlo.

 

FISSO IN CUOIO

Assai resistente e indistruttibile.

 

LUNGHINA DA DIECI A VENTI METRI

È il nostro preferito per la segugia maremmana Bella, quando temiamo di incontrare dei selvatici che potrebbero istigarla ad allontanarsi troppo.

 

DA ADDESTRAMENTO DI BASE

Lungo poco più di due metri, è ottimo per le prime uscite in gruppo con la nostra borderina Maki, la più indisciplinata.

 

DA RETRIEVING (OVVERO DA RECUPERO) 

Dotato di due maniglie, una fissa e una a scorrimento regolabile con un fermo mobile (non a strozzo), è indicato per le attività in cui occorre liberare velocemente il cane. Di solito è il nostro preferito per i border durante le camminate nei boschi, dove collari e pettorine potrebbero essere limitanti. Ideale nelle gare di Agility.

 

FLEXI CLASSICO (per cani dai 10 ai 30 chili)

Consta di un contenitore di plastica da impugnare in cui si arrotola (tre, cinque o otto metri) o estende all’occorrenza a seconda degli spostamenti.

 

FLEXI GIANT

La versione in fibra rinforzata di nylon (materiale usato per le cinture di sicurezza delle auto) per cani di grossa taglia.

 

MULTIUSO

Da fissare anche in vita per avere le mani libere correndo o praticando sport con Fido.

 

MULTIUSO DOPPIO

Ideale per praticare sport all’aperto accompagnati da più di un cane, specialmente durante il trekking.

 

 

A PROPOSITO DI COLLARE

Deve essere adatto alla taglia, alla razza e al tipo di impiego. In commercio se ne trovano di vari materiali, spesso coordinabili e personalizzabili a nostro piacimento. Fra i più diffusi c’è quello classico di base, in vari materiali e con chiusura regolabile.

 

Spesso mi capita di vedere ancora il collare a semistrangolo (con catenella scorrevole) e quello a strozzo: vorrei ricordare che questo accessorio non deve mai essere uno strumento coercitivo, né una scappatoia per controllare e dominare un cane difficile da gestire. Lasciamo che siano i cinofili e gli addestratori a farne il giusto uso in casi particolari di recupero e aggressività.

 

 

E LA PETTORINA? 

Sicuramente ideale per gatti e furetti, specialmente in viaggio, l’impiego della pettorina per Fido suscita opinioni spesso diverse e contrastanti. Noi sosteniamo che per i cani è sempre preferibile una buona educazione fondata sull’intesa e la condivisione.

Questo implica un controllo più diretto che solo il guinzaglio può garantire, specialmente per soggetti iperattivi e un po’ indisciplinati. Indubbiamente per i soggetti più anziani la pettorina imbottita può essere di grande aiuto; per tutti gli altri, continuo a suggerire il guinzaglio, che non è mai una limitazione o una costrizione ma un filo di sicurezza.



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