
Oltre 200.000 piante di bambù di circa 20 specie differenti, da quelle nane a quelle giganti, disposte su 8 ettari di terreno. Più di 500 opere tra pitture, sculture e oggetti d’arte. Sono i numeri impressionanti del Labirinto della Masone a Fontanellato (PR), il più grande del mondo. Un percorso in cui inoltrarsi e perdersi per fantasticare e riflettere, creato dalla fertile mente del compianto Franco Maria Ricci, purtroppo scomparso una settimana fa. La sua collezione d’arte si può ammirare nelle utopiche architetture degli edifici interni.

valida fino al 20/09/2020:
ingresso a 12 euro anziché 18 per l’iscritto e il nucleo familiare.
Negli altri periodi:
ingresso a 15 euro anziché 18 per l’iscritto e il nucleo familiare.

Dal mitologico dedalo con il Minotauro il labirinto ha avuto tante varianti. Quello della Masone è un luogo di cultura, un dedalo elegante e seducente. Ispirato dall’opera di Jorge Luis Borges, scrittore da sempre affascinato dal labirinto in quanto metafora della condizione umana, nasce dalla fantasia visionaria dell’editore, designer, collezionista d’arte e bibliofilo Francesco Maria Ricci, in collaborazione con Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto.
Il Labirinto della Masone è un parco culturale che custodisce una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica e la collezione d’arte di Francesco Maria Ricci, con opere che vanno dal Cinquecento al Novecento (tra gli autori più celebri Ligabue, Bernini, Fontana, Thorvaldsen). Immancabili naturalmente tutti i libri curati da Ricci in cinquant’anni di attività, acquistabili al bookshop.

Per realizzare il suo percorso, Ricci ha rielaborato il labirinto romano (con angoli retti e suddiviso in quartieri) introducendo piccole “trappole”, bivi e vicoli ciechi. Il perimetro è a forma di stella, adottata nell’architettura di Sabbioneta e Palmanova. Gli edifici interni richiamano invece le fantasie utopiche e visionarie di architetti vissuti all’epoca della Rivoluzione Francese come Boullée, Ledoux, Lequeu e l’italiano Antolini. Oltre alla collezione d’arte, gli spazi ospitano concerti, feste, esposizioni e manifestazioni culturali.