Farmaci fai da te per gli animali? No, grazie
#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
I nostri amici animali d’improvviso non hanno voglia di giocare, sono un po’ tristi, forse caldi e rifiutano persino i bocconcini. In camper abbiamo solo Aspirina, Tachipirina e Aulin e per un attimo siamo tentati di somministrargliene una dose. Attenzione però: anche i più comuni medicinali umani possono rivelarsi inadatti o addirittura pericolosi per i nostri amici a quattro zampe. Deve essere sempre un veterinario a prescriverli (nei casi in cui sia necessario un principio attivo non presente nelle formulazioni per pet) indicando le dosi e i tempi di somministrazione più sicuri.

I SINTOMI
Se Fido o Micio ci sembrano febbricitanti ricordiamoci che la loro temperatura corporea è compresa fra 38,5 e 39 gradi, e si parla di febbre solo sopra i 39,5 gradi (per i cuccioli la temperatura è ancora più alta), mentre quella dei conigli sfiora i 40. Vale sempre la regola empirica del naso secco nel cane e della punta dell’orecchio fredda nel gatto, ma la misurazione rettale (con un termometro pediatrico, meglio se a punta flessibile) è il metodo più sicuro.
Manteniamo la calma e prima di allarmarci troppo ricordiamo che in caso di diarrea è possibile una leggera perdita di sangue per l’infiammazione delle emorroidi; che quando Fido e Micio vomitano lo sforzo può rompere alcuni capillari senza comunque rischio di emorragie; che una respirazione più affannosa può essere dovuta a uno stato di agitazione, magari trasmesso proprio dalla nostra ansia.

L’ASPIRINA
In caso di emergenza l’aspirina può essere usata come antinfiammatorio nel cane adulto, rispettando i dosaggi (mi è capitato di doverla somministrare alla nostra quattordicenne Dory per un attacco improvviso di artrosi); e trova impiego anche in varie coagulopatie o malattie febbrili e nel trattamento di patologie parassitarie come la filariosi, pericolosa infestazione da vermi cardiaci. Va invece evitata nel cucciolo e nel gatto, ai quali l’acido acetilsalicilico può causare gravi intossicazioni con vomito e diarrea fino a sintomi nervosi e letargia.

ANTINFIAMMATORI E ANTIDEPRESSIVI
Sono tossici per i quattro zampe tutti i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), molto usati fa gli umani come antidolorifici per mal di testa e mal di denti, come il Moment (ibuprofene), l’Oki (ketoprofene) e il Voltaren (diclofenac). Anche l’Aulin (nimesulide) non è tollerato da Fido e Micio; quanto al paracetamolo (Tachipirina), anche una piccola dose è per loro tossica. Facciamo sempre attenzione a non lasciare i farmaci incustoditi e alla loro portata. Alcuni, come certi antidepressivi a base di fluoxetina, ventlaxina e efexor (tipo il Prozac) hanno un sapore molto gradito soprattutto a Micio.

BENZODIAZEPINE, BETABLOCCANTI E ORMONI
Le benzodiazepine usate nei sonniferi se ingerite provocano al gatto pesanti danni al fegato. Uno shock ipotensivo può essere allarmante se Fido ingoia betabloccanti (Tenormin). Di frequente mi arrivano richieste di aiuto per cani che inghiottiscono compresse di Eutirox (ormoni tiroidei) o statine (Zocor) molto usate nell’iportiroidismo e come ipocolesterolemizzanti: se il quantitativo è minimo tutto si risolverà con qualche tremore, un po’ di affanno o una diarrea.

ANTIBIOTICI E CORTISONICI
Per Bunny sono molto pericolosi anche i più comuni antibiotici ad uso umano, che alterano la sua flora intestinale tendono a sopprimere indispensabili batteri benefici a favore di quelli patogeni, causando malesseri e diarree anche letali. Non a caso nel coniglio raramente si ricorre agli antibiotici anche quando accusa malesseri con disturbi della motilità intestinale o occlusioni e alterazioni della dentatura. Facciamo attenzione ai cortisonici, anche nelle piccole quantità contenute in colliri e pomate, che inducendo immunosoppressione favoriscono microrganismi (quali Pasterellosi e Encefalozoonosi mortali) di cui l’animale può essere portatore sano.

MEGLIO CHIEDERE AL VETERINARIO!
Concludendo: buon senso e prudenza e tenersi alla larga dal “fai da te” sono fondamentali per gestire con serenità le malattie dei nostri amici.
