IL FURETTO, L’IRRESISTIBILE LADRUNCOLO

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini

 

Animale domestico al pari di Fido e Micio, dei quali in qualche modo riassume le caratteristiche, il furetto è un compagno giocherellone, dormiglione, socievole e facilmente addestrabile. Sottospecie della puzzola (Mustela Potorius), la faina puzzolente ladra (Mustela Potorius Furo) deve il nome alla sua attitudine a raccogliere e nascondere il cibo e all’odore intenso emanato dalle ghiandole sebacee dei soggetti non sterilizzati. Scopriamo di più.

 

 

Già gli antichi Greci e Romani addestravano il furetto per la caccia ai conigli sfruttando la sua capacità predatoria, la flessibilità della colonna vertebrale che gli permette rotazioni di centottanta gradi anche nei cunicoli più stretti e l’istinto carnivoro. Oggi questa specie – inserita nel 2008 fra gli animali domestici dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – è sempre più apprezzata per la sua capacità di interagire con l’uomo ed è ormai totalmente incapace di sopravvivere in libertà.

 

Se adottato da cucciolo il furetto si adatta facilmente alle nostre abitudini, anche in camper, dove ama esplorare l’abitacolo fra uno spuntino e un sonnellino. Manipolarlo è facile e gradevole: si passa una mano sotto il torace avvolgendo con le dita il corpo allungato e flessuoso, ricoperto di lunghi peli scuri su un soffice sottopelo chiaro, mentre l’altra mano va tenuta sotto gli arti posteriori (dotati di unghie retrattili da accorciare all’occorrenza) in modo da sostenerlo.

 

 

Di aspetto aggraziato, ha una piccola testa triangolare con il musetto appuntito e gli occhi vispi, piccoli e rotondi da animale notturno. Le zampe sono corte, il collo è lungo e resistente. Meglio fare attenzione se ci lecca la mano: potrebbe morderci con i denti affilatissimi. La spessa pelle è ricca di ghiandole la cui secrezione è regolata dagli ormoni, sia nel maschio (il cui peso va da uno a due chili) che nella femmina (da mezzo chilo a un chilo).

 

Ma attenzione: mancandogli le ghiandole sudoripare non esponiamolo ai colpi di calore (anche, ad esempio, quando accendiamo il riscaldamento del camper). Per controllare il tipico odore è indispensabile sterilizzarlo; la sacculectomia (asportazione delle due ghiandole perianali) invece è prevista solo in caso di gravi affezioni o tumori poiché può restringere il lume intestinale o causare fistole.

 

 

A bordo del v.r. il furetto non è molto esigente, ma ama muoversi e dondolarsi sulla sua piccola amaca. La gabbia non deve avere il fondo grigliato, ma liscio e ricoperto di segatura. Ricordiamo di prevedere la cassettina igienica per i bisognini poiché è molto pulito. Non ha bisogno di toelettature (è soggetto a due mute all’anno) e le orecchie, anche se ricche di cerume marrone, non vanno pulite.

 

Quanto all’espatrio, oltre al microchip e all’iscrizione all’anagrafe si richiede la vaccinazione contro la rabbia e si consiglia anche quella per il cimurro. Inoltre, per prevenire la filariosi (malattia causata da un verme cardiaco trasmesso dalla zanzara nelle zone endemiche), a cui sono molto sensibili, possono assumere il Cardotek 30 Plus per gatti da 2,3 a 6,8 kg.

 

Quando tra i vicini di camper ci è capitata una coppia di furetti a passeggio con tanto di pettorina e guinzaglio, per i nostri cani è stata una vera sorpresa. I border a stento hanno mantenuto la calma: Ide ha cominciato a gocciolare saliva, Drift a tremare per l’eccitazione,

Maki, la più curiosa a strisciare verso di loro, mentre la westina Iside abbaiava allarmata seguita dalla Shetland Gladys che zampettava nervosa. E i furetti? Non si sono curati di noi e hanno continuato tranquilli la loro passeggiata.

 

 

LA SALUTE NELLA CIOTOLA 

 

Il nostro furetto ha un’aspettativa di vita tra cinque e otto anni, ma può arrivare a raggiungere i quattordici: per mantenerlo in salute è assai importante curare la sua alimentazione. Trattandosi di un carnivoro, il suo pasto è composto principalmente di proteine, con una buona percentuale di grassi e pochissima fibra. 

 

In viaggio non facciamogli mancare dei bocconcini spezzafame a base di fegato, carne cotta e uovo sodo. Non nutriamolo impropriamente con le crocchette per gatti (che a lui piacerebbero) ed evitiamo che acceda ai cibi per cani lasciati spesso incustoditi nella ciotola di Fido: a lui si possono concedere solo scatolette di cibo umido per gatti di alta qualità.

 

È vietato concedergli frutta, verdura e dolci di qualsiasi tipo: le proteine vegetali gli causano calcoli e disturbi intestinali anche gravi. I carboidrati, inoltre, sono per lui pericolosi e da evitare a causa del glucosio, che favorisce la formazione di tumori del pancreas.



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