Infradito, costume e ghiaccioli. 5 curiosità sulla vita da spiaggia che (forse) non sapevi
Costume, secchiello e paletta dei bimbi per costruire un bel castello di sabbia. Poi qualche ghiacciolo per rinfrescarsi durante la canicola e le immancabili infradito, per non scottarsi sulla sabbia rovente. Hai preso tutto per andare al mare? Anche gli oggetti più impensabili possono nascondere una storia. Ecco 5 curiosità che forse non sapevi sugli oggetti che usi quotidianamente in spiaggia.

PASSI REGALI
Da status symbol a pratica calzatura vacanziera: le infradito furono inventate ben 3500 anni fa nell’antico Egitto, dove erano riservate al faraone e ai suoi congiunti, ai ricchi e ai sacerdoti. In Giappone, indossati con calze particolari chiamate tabi, divennero invece la calzatura tradizionale dei contadini. Negli anni ‘60 il governo brasiliano cercò di diffonderne l’uso tra i poveri del Paese, anche per scopi sanitari. Fu proprio in Brasile che le infradito vennero reinventate e divennero i sandali morbidi, leggeri e colorati che conosciamo e apprezziamo.

SEGUIMI. E PORTA LA BIRRA!
I classici modelli delle infradito ti sembrano ormai tutti uguali? Provane uno più estremo: il nuovo gadget per l’estate sono i sandali con suola in erba sintetica, per un effetto relax costante e garantito anche quando cammini sull’asfalto cittadino. Oppure, grazie alla suola incisa, puoi lasciare dietro i tuoi passi un messaggio sulla sabbia: “Follow me”, seguimi. Troppo romantico? Aspetta di vedere il passo successivo: “Bring beer”, porta la birra.

GHIACCIO BOLLENTE
Quando la sabbia diventa torrida non c’è niente di meglio di un freschissimo ghiacciolo, magari servito direttamente sulla spiaggia. Sai che in Messico trovi un ghiacciolo da Guinness? Realizzato con tequila da collezione, piccole scaglie d’oro e foglioline da 24 carati, puoi assaggiarlo al modico prezzo di circa 800 euro. Troppo caro? Non temere, puoi sempre chiedere la versione più economica, a 400 euro. Conveniente, no?

UN COSTUME ATOMICO
Ben prima di diventare simbolo di liberazione culturale, il bikini era già apparso nel periodo imperiale romano (I-II secolo d.C.) per l’atletica, la danza e la ginnastica. Solo nel 1946 lo stilista francese Louis Réard lo reinventò come costume da bagno, in un modello chiamato “atome” per l’effetto che sperava suscitasse. Proprio in quell’anno, però, gli Stati Uniti fecero esplodere alcuni ordigni nucleari sull’atollo Bikini delle isole Marshall, nel Pacifico. L’evento fece lo stesso scalpore del nuovo costume, che fu ribattezzato con il nome dell’atollo.

CASTELLI IN ARIA
Il sogno di ogni bambino: trovarsi di fronte al castello di sabbia più alto del mondo. La misurazione dei giudici del Guinness World Record ha certificato il primo posto nella speciale classifica dei castelli di sabbia più alti al mondo: un titolo passato da Rio de Janeiro a Miami poi in India e ora in Germania, ottenuto grazie ad un lungo lavoro di progettazione che lo ha reso non solo maestoso ma anche incredibilmente ricco di dettagli. 11.000 tonnellate di sabbia per creare questo spettacolare nuovo record per il castello di sabbia alto 17,66 metri. Il castello è stato costruito utilizzando solo sabbia e acqua – nessun additivo e nessuna struttura di supporto interno. Il diametro della base circolare misura circa 26 metri.
