Piccole grandi azioni per ridurre il riscaldamento globale
Alluvioni, desertificazione, innalzamento degli oceani. Sembra solo un disaster movie, ma potrebbe diventare realtà, se non freniamo il riscaldamento globale che coinvolge il pianeta dall’inizio della rivoluzione industriale. Nei primi giorni di marzo la pandemia ha catalizzato l’attenzione, lasciando in ombra il contemporaneo e incredibile scioglimento dei ghiacci registrato in Groenlandia e Antartide, 6 volte più veloce rispetto agli anni ‘90. Secondo l’Università di Leeds, il conseguente innalzamento del mare potrebbe portare a inondazioni in aree con circa 400 milioni di persone. Una minaccia percepita come distante, quasi irreale, eppure più vicina di quanto pensiamo. Per fortuna possiamo ancora fare qualcosa di efficace, anche nella nostra realtà quotidiana. Scopriamo insieme come.
CLIMATE CHANGE: CHI È COSTUI?
Il fenomeno di innalzamento della temperatura superficiale del pianeta, con particolare riferimento all’atmosfera terrestre e alle acque degli oceani, è definito riscaldamento globale. In parte è dovuto a cause naturali, come l’effetto serra dell’atmosfera. Ma la percentuale più corposa del surriscaldamento è dovuta alle attività umane.
Utilizzo dei combustibili fossili, deforestazione, allevamento e agricoltura intensivi, immissione di enormi quantità di gas serra come l’anidride carbonica (CO2) dovuti a trasporti, industria, produzione di elettricità e di calore. Queste le più importanti cause del riscaldamento globale, tutte di origine antropica. Sono cioè tutte opera dell’uomo.
Il decennio 2010-2019 è stato il più caldo mai registrato. Il 2019 in particolare e gennaio del 2020 hanno toccato picchi preoccupanti. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), il riscaldamento rispetto all’epoca preindustriale è ormai di 1,1°C, quando solo un anno fa si stimava che sarebbe stato di 0,99°C.

COSA FARE?
Secondo l’OMM continuando così sforeremo gli obiettivi fissati nell’Accordo di Parigi delle Nazioni Unite e cioè fermare l’aumento della temperatura globale di oltre 2°C al di sopra dei livelli preindustriali. Non possiamo aspettare che i governi trovino un’altra soluzione: ognuno di noi però può dare un contributo decisivo alla causa, adottando uno stile di vita più responsabile, iniziando dalle cose di ogni giorno. Piccoli grandi azioni, la maggior parte delle quali senza alcun esborso economico o con una spesa minima ammortizzabile negli anni.

Riscaldamento dell’abitazione
Installa un termostato programmabile per mantenere una temperatura non eccessiva (alzalo di 2° in estate e abbassalo di 2° in inverno). Pulisci o sostituisci i filtri della cappa e del condizionatore. Quando cambi l’aria, spalanca le finestre e lasciale aperte solo per pochi minuti, ma non lasciare spiragli aperti per tutto il giorno. Se puoi, metti i doppi vetri alle finestre: a lungo termine l’investimento sarà recuperato, perché spenderai fino al 70% in meno di energia. Con questi piccoli accorgimenti è possibile risparmiare oltre una tonnellata di CO2 all’anno!

Piccole sane abitudini quotidiane
Non aprire il frigorifero tante volte o troppo a lungo: prendi in una sola soluzione tutto ciò che ti serve e poi richiudilo velocemente. Non lasciare le apparecchiature elettriche in stand-by, ma usa il bottone di spegnimento presente sull’apparecchio. Spegni le luci in stanza quando non ci sei. Stacca i trasformatori di caricabatterie, modem e altre apparecchiature se i dispositivi sono spenti o scollegati, per non assorbire energia inutilmente. Usa le batterie ricaricabili invece di quelle usa e getta. Copri le pentole con i coperchi! Il cibo raggiungerà prima la temperatura necessaria. Con una pentola a pressione potresti risparmiare fino al 70%! Cerca di usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico oppure con i programmi economici, e comunque evita le ore di punta. Evita l’asciugatrice per gli abiti e preferisci la doccia al bagno. Infine, una piccola chicca: il monitor del tuo computer usa molta meno energia se visualizza pixel neri invece che bianchi: usa Blackle per eseguire le tue ricerche in Google su sfondo nero!

Elettricità ed elettrodomestici
Avvolgi un panno di tessuto isolante attorno al boiler e non impostare il termostato oltre i 50°C. Sposta il frigo se è vicino al forno o comunque in una stanza calda. Se possibile, sostituisci i vecchi elettrodomestici e soprattutto frigorifero e congelatore con modelli di classe energetica superiore, che hanno cicli automatici di sbrinamento e sono due volte più efficienti, oppure sbrina regolarmente i vecchi modelli. Sostituisci le lampadine a incandescenza con lampadine fluorescenti compatte. Sai che i vecchi televisori a tubo catodico consumano fino a 6 volte di più? Se ce l’hai, cambialo con un LCD: si vede anche meglio! Prediligi i gestori che producono energia da fonti rinnovabili e, se puoi, acquista impianti casalinghi per l’energia pulita (come i pannelli solari).

I rifiuti
Riciclare i rifiuti in casa fa risparmiare un’altra tonnellata di CO2 all’anno. In particolare i rifiuti organici, che producono circa il 3% delle emissioni di gas serra dalla decomposizione, andrebbero compostati in modo corretto. La soluzione migliore ovviamente sarebbe quella di produrre meno rifiuti, con oggetti lavabili invece di quelli usa e getta. Quando puoi riutilizza gli oggetti, a partire dalle buste della spesa. Scegli i prodotti con il minimo imballaggio e che producono meno rifiuti (es. una bottiglia da 2 litri invece di quelle piccole) e usa le ricariche.

L’Alimentazione
Il metano è il secondo gas serra per quantità, e le vacche sono tra le più grandi produttrici di metano al mondo: lo esalano a ogni respiro. Sarebbe importante quindi mangiare meno carne rossa prodotta negli allevamenti intensivi, e invece acquistare frutta, verdura, carne bianca e pesce prodotti nelle vicinanze, anche per evitare l’inquinamento e lo spreco prodotto dai trasporti. I cibi freschi inoltre richiedono 10 volte meno energia per essere confezionati. Prediligi il cibo biologico: i terreni coltivati organicamente catturano e trattengono molta più anidride carbonica rispetto alle coltivazioni industriali.

Gli spostamenti quotidiani
Meglio preferire la bici o i trasporti pubblici all’auto. Non lasciare rastrelliere e portapacchi sul tettuccio: aumentano la resistenza aerodinamica e quindi il consumo di carburante! Fai una regolare e costante manutenzione del veicolo. Alla guida, cerca di tenere una velocità costante. Usa il freno motore invece dei pedali quando possibile e, se resti fermo per più di un minuto, spegni sempre il motore! Anche una pressione ottimale delle gomme aiuta ad abbattere il consumo di carburante. Se sei in procinto di comprare un’auto, sfrutta il car sharing, oppure scegli un veicolo a basso consumi o, meglio ancora, un’auto ibrida. Infine, quando si potrà di nuovo viaggiare ricorda che i voli aerei producono enormi quantità di emissioni!
