Appia Antica
Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma
Una passeggiata lunga ma quasi tutta in discesa sulla Regina Viarum, nei paesaggi da Grand Tour della campagna romana: fra sepolcri, monumenti e chilometri di basolato.
Quota massima 142 m
Difficoltà media
Periodo consigliato inverno, primavera e autunno
Percorso strada sterrata e basolata con brevi tratti asfaltati. Itinerario completamente ciclabile con mountain bike
Dislivello in discesa 125 m
Distanza 16,71 km
Tempo di percorrenza Fra le 4 e le 5 ore
Informazioni www.parcoappiaantica.it

Come arrivare Dalla Stazione Termini di Roma con la linea ferroviaria FL4 fino a Santa Maria delle Mole, dove inizia l’itinerario. Ventitré minuti di percorrenza, 1,50 euro il costo del biglietto.
Sosta camper La passeggiata termina alla Stazione Ostiense, dove è presente il Park Bus Roma Ostiense: tel. 06 5781358, www.parkbus.it. Nelle vicinanze possibilità di sosta anche presso Park Colombo: Via Cristoforo Colombo 170; tel. 06 51600097, www.sostacamperroma.com.
Punti ristoro Diverse opportunità sono presenti vicino alla stazione di partenza. Lungo il percorso ci sono un bar e un ristorante all’incrocio con Via di Cecilia Metella e poco dopo all’interno di un vivaio.
Roadmap Da Santa Maria delle Mole lungo l’Appia Antica fino all’incrocio con la Via Ardeatina e la Chiesa del Domine quo vadis. Poi per Parco Scott e la Circonvallazione Ostiense fino alla Stazione Ostiense.
Descrizione San Pietro, il Colosseo, le vie e le piazze di quella che viene considerata la città più bella del mondo. Ma quanti si allontanano da queste attrazioni canoniche per scoprire il coinvolgente mondo dell’Appia Antica? Durante la prossima visita di Roma, riservati mezza giornata di emozionante turismo archeologico.
La Regina Viarum, come viene conosciuta, fu fatta costruire nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco per collegare la Capitale con il porto di Brindisi, dove si possono ancora ammirare le colonne che celebrano la fine del percorso e da cui partivano le rotte commerciali per la Grecia e l’Oriente.
Arrivati con il treno a Santa Maria delle Mole, frazione del comune di Marino, subito veniamo accolti dai ruderi di un edificio termale. Iniziamo il percorso, perfettamente rettilineo e senza alcuna possibilità di errore, fra recinzioni agricole e muretti a secco, con la vista che spazia fino ai Castelli Romani. Occorre prestare attenzione ad alcuni attraversamenti di viabilità ordinaria.
Il numero di monumenti e sepolcri aumenta man mano che ci si avvicina a Roma: Casal Rotondo, Torre Selce, l’Acquedotto dei Quintili. Alcuni di questi (ad esempio la Tomba di Cecilia Metella, la Villa dei Quintili e la Villa di Capo Bove) sono visitabili, allungando però i tempi della camminata.
Giunti presso le Catacombe di San Callisto (anche queste aperte al pubblico) conviene evitare la viabilità sull’Appia, in questo tratto piuttosto trafficata, e deviare su quella parallela all’interno del piacevole parco delle catacombe.
Dopo circa 20 minuti si torna sull’Appia e si entra sulla sinistra all’interno di Parco Scott. Attraversata la Via Cristoforo Colombo proseguiamo sulla Circonvallazione Ostiense e in 15 minuti siamo all’omonima stazione.
Invece di entrare a Parco Scott è anche possibile proseguire dritti e arrivare al Circo Massimo attraverso Porta San Sebastiano. Si può anche interrompere il percorso all’incrocio con Via di Cecilia Metella dove l’autobus 660 ci condurrà alla stazione Arco di Travertino della linea A della metropolitana.

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