Scarabocchi durante lo smart working? Tranquillo, ti stai solo concentrando

Uno studio inglese rivela che quei ghirigori aumentano del 29% la capacità di seguire un discorso.


In questo periodo di emergenza Coronavirus, grazie a smart working e e-learning, possiamo fortunatamente lavorare e studiare da casa. Il lavoro e lo studio su piattaforme digitali sono entrati nelle case di milioni di persone ma, davanti agli schermi che sono diventati i nostri “interlocutori”, è più difficile mantenere viva l’attenzione. Uno studio dell’Università di Cambridge ci rivela le strategie che mettiamo in atto per restare concentrati.

Lo scarabocchio aiuta a concentrarci

Durante le videoconferenze con il capoufficio o nelle classi virtuali mentre il prof fa lezione prendi la penna o la matita e scarabocchi su un foglio di carta? Be’, se vieni sorpreso in flagrante puoi spiegare, con il supporto della scienza, che riesci a stare attento proprio grazie a quei disegnini senza senso! Il doodling – l’arte di scarabocchiare in libertà mentre si è occupati a fare altro – è molto più che una semplice distrazione. Uno studio dell’Università di Cambridge ha scoperto che giocherellando con la penna o disegnando ghirigori casuali su un foglio teniamo occupate le mani e questo favorisce la concentrazione e aumenta la memoria del 29%!

 

 

I ghirigori ripetitivi aiutano a creare nuove idee

Questi scarabocchi insensati esprimono un’intrinseca vena creativa e hanno delle qualità terapeutiche perché allentano la tensione e aiutano a esprimere i propri sentimenti.

Ma cosa raffigurano? Possono includere di tutto. Dai nomi alle firme ripetute in continuazione, dai disegni realistici ai fumetti, fino alle figure astratte.

 

 

Dimmi cosa scarabocchi e ti dirò cosa pensi

Gli psicologi elencano diverse categorie di scarabocchi, ciascuna rivelatrice di un particolare stato d’animo: 

– chi tratteggia labirinti sta cercando una via d’uscita da una situazione di stallo,

 – chi disegna palme vorrebbe trovare un’oasi di pace, 

 – chi fa schizzi di un’automobile rivela un desiderio erotico non soddisfatto,

 – chi scarabocchia figure geometriche si sente confuso e vuol fare chiarezza intorno a sé,

 – chi riempie le pagine di spirali e anelli vuole uscire da una situazione difficile.

 

Disegnini e ghirigori? Un’arte antica

Lo scarabocchio, del resto, è vecchio come l’uomo: si trova sulle pareti delle caverne della preistoria e sui taccuini di celebri personaggi come Leonardo da Vinci, Beethoven, Alessandro Manzoni e il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy. Se dunque ami fare disegnini, sei davvero in buona compagnia: armiamoci quindi di penna e bloc-notes!



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