Vacanza, ultima frontiera. In mongolfiera nella stratosfera
Si chiama Nettuno ma non solcherà i mari: è la capsula del primo balloon per il turismo spaziale
Vacanza, ultima frontiera. Data astrale 2024. Ma non siamo sull’Enterprise e non è il capitano Kirk che ci parla. Mentre sorseggiamo un drink, osserviamo le meraviglie dei colori e delle forme della Terra dalla stratosfera, in una cabina pressurizzata con vetro panoramico a 360 gradi, dotata di ogni comfort e trasportata da un enorme aerostato. Fantascienza? In realtà in Arizona la società Space Perspective sta già costruendo Nettuno, la prima mongolfiera spaziale della storia, e prevede un primo volo di prova senza passeggeri per marzo 2021.

TURISMO IN ORBITA
Hai mai sognato di vedere il pianeta Terra dall’atmosfera, come un astronauta? Potrai farlo a breve! Nettuno, la prima navicella spaziale trasportata da una mongolfiera, è già in fase di costruzione ad opera della società statunitense Space Perspective. Comandata a distanza, fluttuerà nella stratosfera terrestre, galleggiando tra le correnti naturali a circa 30 chilometri dalla terra, un po’ come un satellite a bassa quota. Da qui il nome di “stratollite”, neologismo coniato dall’unione di stratosfera e satellite.

UNA TROTTOLA GIGANTE
La navicella pressurizzata, a emissioni quasi zero, sarà dotata di un’ampia vetrata panoramica a 360 gradi e di ogni comfort per intrattenere gli otto passeggeri previsti (più il pilota), a partire da un bar allestito internamente. Certo, non sarà impresa facile trasportarla: la mongolfiera spaziale – progettata dallo studio di design londinese PriestmanGoode – sarà un enorme pallone aerostatico alto 200 metri e riempito di gas idrogeno. Ad un primo sguardo potrebbe apparire come una colossale trottola lunga quanto uno stadio di calcio!

EVENTI STELLARI
Il primo volo di prova senza passeggeri è previsto già per il prossimo marzo. Del resto, l’obiettivo di Jane Poynter, fondatrice di Space Perspective, è quello di arrivare nel 2024 a ospitare eventi aziendali, matrimoni e celebrazioni importanti. Tramite una connessione internet wireless, i passeggeri potranno condividere in tempo reale le loro emozioni.

ASTROTURISMO, MA ANCHE RICERCA
Come un volo spaziale a tutti gli effetti, la navicella partirà dal Kennedy Space Center della Nasa a Cape Canaveral, in Florida. Si muoverà alla velocità di 18 km/h e, terminata la “gita” nella stratosfera, scenderà fino ad ammarare nell’Oceano Atlantico o nel Golfo del Messico, dove gli ospiti troveranno una nave pronta ad accoglierli e ricondurli a terra.
Una nuova frontiera per il turismo, ma non solo. Grazie alla mole di dati che potranno trasmettere, questi viaggi saranno utili anche alla ricerca scientifica (dallo studio dei cambiamenti climatici a quello su possibili forme di vita aliene). Al progetto hanno contribuito oltre 50 anni di tecnologia collaudata e sono stati coinvolti ricercatori, scienziati, astronauti e centri di ricerca.

STRATOSPHERIC ECONOMY: NUOVO BUSINESS?
La prospettiva del “turismo spaziale” non è però una novità negli USA. Il business della cosiddetta Stratospheric Economy vede già impegnate la società aerospaziale SpaceX di Elon Musk e la Blue Origin di Jeff Bezos, che stanno sperimentando tecnologie missilistiche e propulsione a razzo.
Per la mongolfiera stratosferica di Space Perspective è già possibile prenotare. Sarà però necessario mettere da parte un po’ di spicci fino al 2024, perché l’unica cosa sicuramente stratosferica al momento è il prezzo: circa 125 mila dollari a persona.
