Primavera a quattro zampe: vade retro, rogna!

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini

 

Anche sotto le pioggerelline di marzo i miei cani, presi dall’entusiasmo, continuano a correre, fradici ma felici. Perché nonostante qualche colpo di coda dell’inverno, nell’aria c’è già quel sentore di primavera che li rende più attivi ed euforici, con tanta voglia di stare all’aperto. Bello! Ma le giornate più lunghe e le temperature meno rigide ci ricordano che ben presto l’esercito di instancabili parassiti riprenderà ad insidiare i nostri pelosi compagni di viaggio. Come consiglio, per i miei pazienti questo è il momento giusto per ricominciare a pensare alle prevenzioni.

 

 

Pulci, zecche e rogne sono gli argomenti più urgenti da considerare quando Fido torna a correre nei prati e a passeggiare nei boschi. Ai miei tredici cani somministro ogni tre mesi la compressa di Fluralaner (Bravecto) e per i miei diciotto gatti uso la versione in fialeinterscapolare – che è altrettanto sicura ed efficace.

 

Da non sottovalutare anche il pericolo dei vermi. Per quelli intestinali consiglio un vermifugo polivalente (praziquantel e pirantel) due volte all’anno, con l’arrivo della primavera e dell’autunno. Per i dannosi vermi sottocutanei e cardiaci, responsabili della filariosi, comincio la somministrazione mensile delle tavolette di ivermectina (Cardotek) che ai cani piacciono moltissimo.

 

 

Per i proprietari più smemorati c’è la possibilità di fare un’iniezione annuale – i dosaggi variano in base al peso del cane – di moxidectina (Guardian) e comunque si può scegliere anche fra molti altri prodotti validi, ma a scadenza mensile, a base di selamectina, milbemicina, sarolaner: Stronghold, Trifexis, NexGard, Simparica sono i nomi di alcuni di questi farmaci.

 

 

Fra qualche tempo, in particolare nelle zone di mare e dal clima mediterraneo, sarà bene cominciare a pensare di difendersi dai pappataci, quelle insidiose moschine ematofaghe che possono essere veicolo dei protozoi della leishmaniosi, una zoonosi che purtroppo risulta ancora molto diffusa.

 

 

Per le trasferte in zone ad alto rischio preferisco dotare i quadrupedi del collare a base di deltametrina (Scalibor), che garantisce una protezione di quattro mesi ma va evitato se a bordo ci sono bimbi o gatti: si possono sempre scegliere gli oli essenziali di neem e citronella.



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