Dimmi come mangi e ti dirò da dove vieni. 5 piatti tipici regionali

 

Cerchi un Paese dove a tavola non ci si annoi mai, qualunque luogo tu possa visitare? L’hai già trovato: in effetti è lo stesso nel quale vivi! La varietà e la fantasia dei piatti tipici italiani è una ricchezza incommensurabile e squisita. Puoi visitare due borghi contigui e scoprire varianti impensabili e altrettanto appetitose della stessa ricetta! Le ricette regionali costituiscono un patrimonio per il palato e la cultura. Ti abbiamo accompagnato verso mete di viaggio imperdibili in cinque regioni, vogliamo ora completare quel viaggio suggerendoti cinque piatti tipici di quelle zone. A noi è venuta fame anche solo leggendo!

 

Sicilia: la caponata

L’ipotesi più accreditata farebbe risalire il nome caponata a “capone”, cioè la Lampuga, pesce dalla carne pregiata che veniva condito con la salsa agrodolce della caponata. Il popolo lo sostituì con le più economiche melanzane, creando la ricetta giunta fino a noi. Anzi, le ricette, perché in Sicilia ci sono tante varianti. Fondamentalmente, la caponata è un piatto vegetale a base di melanzane, olive verdi, capperi, sedano, cipolle, zucchero, aceto, concentrato di pomodori, olio extravergine e basilico, tutto cotto lentamente e con pazienza. Alcune varianti prevedono anche un pizzico di cacao amaro, oppure del miele.

Calabria: polpette di melanzane

Croccanti fuori e morbide dentro. No, non stiamo parlando delle patatine, ma delle polpette di melanzane. Un piatto ottimo e nutriente, che ha anche il pregio di essere versatile, facile, gustoso e veloce da preparare. Anche in questo caso, visitando i vari borghi della Calabria e chiedendo alle nonne possiamo trovare diverse varianti, come l’aggiunta di carne trita o di provola nell’impasto. Ma la ricetta forse più antica prevede semplicemente le melanzane impastate con pane raffermo, uova, pecorino e un po’ di basilico fresco. Attenti, perché… una polpetta tira l’altra!

Basilicata: Cutturiddi

Nonostante la presenza di uno splendido mare, c’è una grande tradizione di cucina “di terra” in Basilicata, in particolare per quanto riguarda la carne e le verdure piccanti. Un ottimo esempio di questa miscela è il Cutturiddi. Parliamo di uno stuzzicante stufato di agnello, preparato in umido con verdure e peperoncino piccante, frutto dell’antica tradizione pastorale locale. A lungo la tradizione ha voluto che questo piatto fosse consumato durante il periodo pasquale, ma con il passare del tempo è diventato un secondo piatto molto diffuso anche in altri periodi dell’anno.

Puglia: orecchiette con le cime di rapa

Per chi vive in Puglia è più di una tradizione: preparare le orecchiette in casa è un rito che racchiude quasi una certa sacralità. Per rispettarla, quindi, cerca di evitare se puoi la pasta secca confezionata. Armati di pazienza e prova a impastare le orecchiette in casa: la pasta fresca arricchirà ulteriormente il sapore del piatto! La pulizia delle cime di rapa (che non sono i broccoli!) è fondamentale. Elimina la parte più dura del gambo e le foglie più dure e rovinate, in modo da ottenere con la cottura una cremina. Per completare la ricetta delle orecchiette con le cime di rapa avrai bisogno ovviamente di ottimo olio EVO, acciughe, aglio e peperoncino piccante.

Campania: frittata di pasta

Non si butta via niente. Tempo fa, le condizioni economiche non proprio agiate spingevano le massaie della Campania a riciclare quanto più possibile il cibo avanzato. Da questo principio nasce la frittata di pasta, un vero classico quanto la pizza. La ricetta prevede che gli spaghetti avanzati (o comunque la pasta) prima di essere fritti vengano arricchiti con uova e formaggio grattugiato, a volte anche con un po’ di sugo o di ragù. A questa ricetta più semplice c’è chi aggiunge anche pancetta, prosciutto o comunque ciò che riesce a trovare in frigo. La frittata di pasta è ottima sia calda che fredda, tanto che spesso è preparata per essere mangiata in spiaggia, o per picnic e gite fuori porta con parenti e amici.



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