Museo d’Arte Orientale E. Chiossone
Circa 20.000 pezzi raccolti nel XIX secolo tra dipinti, stampe, armi e armature: al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone trovi uno dei più ricchi patrimoni d’arte giapponese al mondo.
“A parte il largo sfogo del mare, è una città in salita e in discesa, fatta di vicoletti e di curve, quindi una città che ti dà continuamente delle sorprese”. Così Fabrizio De André descriveva Genova. Scoprila in questo percorso tra i luoghi delle sue canzoni, gli eventi festivi di Natale e Capodanno e i musei convenzionati con il PLEINAIRCLUB! Trova sulle mappe in basso i punti e le manifestazioni che fanno per te e vivi con noi suggestioni evocate da brani immortali, emozioni sussurrate dalle luci dei mercatini e passioni ispirate dai capolavori dei Musei Civici.

Albero di Natale e Mercatale
Si parte l’8 dicembre con la tradizionale cerimonia di accensione dell’Albero di Natale in Piazza De Ferrari, che dal 15 al 24 ospita anche il Mercatale, la magica fiera natalizia con tipicità liguri e artigianato di qualità.
Attrazioni
Torna per tutto l’inverno la ruota panoramica al Porto Antico e fino al 12 gennaio 2020 il Lunapark più grande d’Europa in Piazzale Kennedy.
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Mercatini
Una girandola di mercatini natalizi colora Piazza Matteotti, Piazza Campetto e Piazza Piccapietra fino al 24 dicembre, con oggetti realizzati a mano, abiti, borse, gioielli e addobbi ma anche musica, spettacoli e tipicità.
Confeugo
Secondo antica tradizione della Repubblica di Genova, l’Abate del Popolo omaggiava il Doge con un tronco d’alloro decorato, da bruciare per buon auspicio. L’appuntamento con il Confeugo riparte dal Porto Antico il 21 dicembre.
Capodanno in Musica
Tre giorni di musica dal 29 al 31 dicembre ti aspettano a Piazza De Ferrari per accogliere l’anno nuovo, con tanti artisti e i concerti finali di Gabry Ponte, Boomdabash e Giusy Ferreri.

“Via del Campo c’è una graziosa, gli occhi grandi color di foglia, tutta notte sta sulla soglia, vende a tutti la stessa rosa…”
Viadelcampo29rosso
L’ex negozio di dischi di Gianni Tassio situato al n. 29r di Via del Campo – strada cantata nell’omonima canzone – è diventato mostra permanente, luogo della memoria e centro culturale. Viadelcampo29rosso propone percorsi guidati nei luoghi evocati dai cantautori della scuola genovese.
“Appena scese alla stazione nel paesino di Sant’Ilario tutti si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario…”
Stazione di Sant’Ilario
Una storia anticonformista e spietatamente ironica verso l’ipocrisia della cultura borghese quella di Bocca di Rosa, che inizia dalla stazioncina (ormai dismessa) del quartiere di Sant’Ilario, a Nervi, zona che offre panorami meravigliosi.
“Se sbarcherò alla foce e alla foce non c’è nessuno, la faccia mi laverò nell’acqua del torrente…”
La Foce
Dove sfocia il torrente Bisagno si estende il quartiere della Foce, citato nel brano Le acciughe fanno il pallone. Un tempo piccolo borgo di pescatori, oggi zona residenziale, la Foce è anche l’unica grande area pianeggiante della città e ospita il polo fieristico e congressuale.
“Il pasticcere di via Roma sta scendendo le scale, ogni dozzina di gradini trova una mano da pestare…”
Confetteria Romanengo
Protagonisti delle canzoni di Faber, soprannome coniato per Fabrizio De André dall’amico Paolo Villaggio, sono spesso prostitute e scaricatori di porto del quartiere della Maddalena, che ospita in via Roma 51 il negozio cantato nel brano Parlando del naufragio della London Valour.
“…finché u matin crescià da puéilu rechéugge, frè di ganeuffeni e dè figge, bacan d’a corda marsa d’aegua e de sä che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de mä”
(finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere fratello dei garofani e delle ragazze, padrone della corda marcia d’acqua e di sale che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare)
Piazza Cavour
Si respira il vociare esuberante e caotico di un mercato ittico nel capolavoro Crêuza de mä (tipica stradina che porta al mare, che puoi percorrere per esempio nel quartiere Boccadasse). Del resto, quelle che si sentono all’inizio della canzone sono davvero voci di pescivendoli registrate in Piazza Cavour.

Repubblica Marinara e dominatrice del mare, terra di grandi esploratori e di grandi artisti, città d’arte, di storia e di cultura. Genova è un tesoro che puoi scoprire e ammirare in tutti i suoi molteplici aspetti attraverso migliaia di straordinarie opere d’arte, reperti ed esemplari scientifici: una chiave di lettura privilegiata, proposta dalla sua fitta rete espositiva. Parti subito in camper, la tessera del PLEINAIRCLUB ti offre un’ampia serie di sconti nei Musei Civici di Genova!
Circa 20.000 pezzi raccolti nel XIX secolo tra dipinti, stampe, armi e armature: al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone trovi uno dei più ricchi patrimoni d’arte giapponese al mondo.
Situato in un ex convento agostiniano risalente al XIII secolo, il Museo di Sant’Agostino rappresenta la principale esposizione di scultura della Liguria. Ospita sculture e affreschi italiani e liguri datati dal X al XVIII secolo.
Due torri vegliano su Porta Soprana (o Porta di S. Andrea, dal nome del vicino convento) e sull’adiacente Casa di Cristoforo Colombo, edificio su due piani adibito a bottega dal padre del navigatore. Si tratta delle Torri di S. Andrea, baluardi della cinta muraria costruita nel 1155 per difendersi dagli eventuali attacchi di Federico Barbarossa.
Nato nel 1867, il Museo di Storia Naturale Giacomo Doria, è noto in ambito scientifico mondiale per i suoi quattro milioni di esemplari provenienti da ogni parte del mondo. Espone collezioni zoologiche, ma anche botaniche, di minerali, rocce e fossili. Meritano di essere ammirare in particolare la collezione paleontologica, ornitologica, di mammiferi e di insetti.
Situato nella casa natale di Giuseppe Mazzini, il Museo del Risorgimento Mazziniano ripercorre le vicende che hanno portato all’Unità d’Italia attraverso, armi, uniformi, fotografie e cimeli. Particolare rilievo è dedicato alla prima stesura dell’Inno d’Italia di Goffredo Mameli e alle testimonianze su Mazzini, come la chitarra suonata durante l’esilio a Londra.
Risale al 1180 l’Ospitale della Commenda di San Giovanni di Prè, che accoglieva pellegrini e Crociati in partenza o ritorno dalla Terra Santa. Oggi ospita il Museoteatro della Commenda, un allestimento multimediale che fa rivivere i personaggi dell’epoca medioevale con storie genovesi, latine, franche, musulmane ed ebraiche.
La rinascimentale villa di Giovanni Andrea Doria a Pegli ospita il Museo Navale, dove puoi ammirare collezioni marittime relative a Genova e alle Riviere dal XV al XIX secolo. Carte geografiche, dipinti, disegni, modelli, strumenti e ricostruzioni di cantieri da visitare.
Dalle sepolture paleolitiche dalla grotta della Arene Candide ai corredi della necropoli preromana di Genova, dalle collezioni di antichità greche e romane a quelle egizie: trovi la più grande rassegna di preistoria e protostoria della Liguria al Museo di Archeologia Ligure a Pegli.
Ha sede nella settecentesca villa Grimaldi Fassio a Nervi l’esposizione delle Civiche Raccolte Frugone, importanti collezioni di opere d’arte raccolte dai fratelli Frugone che comprendono dipinti, sculture e disegni di artisti italiani e stranieri, attivi tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento.
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Ti aspettano dei pezzi davvero unici a Palazzo Tursi, come il famoso violino Guarneri del Gesù appartenuto a Niccolò Paganini, la Maddalena Penitente del Canova, ceramiche e arazzi. L’edificio è anche Sede del Municipio di Genova.
Le statue cinquecentesche di Giove e Giano custodiscono l’ingresso di Palazzo Bianco, la più importante pinacoteca di Genova. Nelle sue sale sono esposte opere dal XV al XVII secolo, tra le quali dipinti di Caravaggio, Murillo e Rubens.
Casa museo già appartenuta alla famiglia Brignole Sale, Palazzo Rosso custodisce capolavori di pittura del XVI e XVIII secolo – tra cui opere di Van Dyck, Durer, Strozzi, Grechetto, Reni, Guercino e Veronese – in ambienti d’epoca con affreschi e arredi.
Con i suoi 117 m s.l.m. la Lanterna di Genova, monumento simbolo della città, è il faro più alto del Mediterraneo e il secondo in Europa. È stato costruito nella sua forma attuale nel 1543, dopo la distruzione del vecchio faro, e nei secoli è stato torre di segnalazione e di guardia armata, palcoscenico di funamboli e perfino prigione. Ingresso 5 euro anziché 6.
Viaggiando per terra e per mare tra ‘800 e ‘900, il Capitano Enrico Alberto d’Albertis ha racchiuso nel suo castello testimonianze provenienti dall’Africa e dall’Oceania, dall’Arizona e dal Sudamerica, in un percorso espositivo dalla cornice romantica che esalta la curiosità e la meraviglia. Con la tessera entrare al Museo Culture del Mondo costa 4,50 euro anziché 6.
Dall’Art Nouveau al Décò, dal gusto per l’esotico al Razionalismo. Con una straordinaria varietà di materiali, la collezione Wolfsoniana di Nervi attraversa le principali correnti espressive della prima metà del ’900, con particolare attenzione per le arti decorative e di propaganda nel periodo 1880-1945. Ingresso a 4 euro anziché 5 con la tessera del Club.
Con la tessera costa 5 euro anziché 6 l’ingresso alla Galleria d’Arte Moderna GAM, che ha sede nella cinquecentesca Villa Saluzzo di Nervi e conserva più di 2.500 opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, databili dagli inizi dell’Ottocento all’epoca attuale. Tra gli artisti esposti Renato Guttuso, Felice Casorati, Mario Mafai, Filippo De Pisis e molti altri.