Giardini La Mortella: un mare di fiori a Ischia, con lo sconto del Club

Sapevi che il microclima di Ischia è così speciale che prosperano piante che vanno dai castagni ai banani? Scopri le stupende fioriture che ti attendono ai magnifici Giardini La Mortella di Forio, una gradita new entry nel PLEINAIRCLUB! Nella struttura creata dal compositore britannico William Walton e sua moglie, l’affascinante Lady Susana, potrai stupirti di fronte ai colori di centinaia di piante e fiori da tutto il mondo, ammirare la baia di Forio dal teatro greco e rilassarti nella fantastica sala da tè sugli alberi. Presenta la tessera per entrare con lo sconto del Club!

 

Ingresso a 10 euro anziché 12

Orchidee, ninfee e agapanti

Un suggestivo ambiente roccioso arricchito da fontane, piscine e corsi d’acqua – che permettono la coltivazione di piante acquatiche come papiro, fior di loto e ninfee tropicali – ospita i Giardini La Mortella a Ischia. Usa la tessera per raggiungerli: puoi viaggiare da Napoli a Ischia con i traghetti SNAV che ti offrono il 10% di sconto! Nei due ettari dei giardini troverai una vastissima raccolta di piante esotiche e rare, arricchita ogni anno: per varietà e ricchezza delle collezioni, La Mortella può essere considerata un orto botanico.

 

Dai tropici all’Oriente

Seguendo viali e sentieri, rampe e scalette, dal giardino più basso nella Valle puoi raggiungere il giardino superiore sulla Collina, terrazzato con muri a secco, e godere di una stupenda vista sulla baia di Forio. Nei Giardini La Mortella troverai inoltre tre serre Tropicali, la Sala Thai (un luogo di quiete per la meditazione, circondato da fiori di loto, peonie, bambù e aceri giapponesi), la Cascata del Coccodrillo, il Ninfeo e la Roccia di Sir William.

 

Cespugli di mirto tra le rocce vulcaniche

Dal nome di questa pianta deriva quello della località Le Mortelle sul promontorio di Zaro (e successivamente dei giardini), dove i coniugi Walton si stabilirono poco dopo il loro matrimonio. Per più di 50 anni Lady Walton sviluppò il giardino, prima con l’aiuto del grande paesaggista inglese Russell Page, poi seguendo solo la propria ispirazione. Rimasta vedova, Lady Walton decise di aprire il giardino al pubblico e creare due fondazioni, con gli obiettivi di divulgare le composizioni del marito, incentivare l’amore per la musica e preservare il giardino stesso.



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