I problemi generati dall’inquinamento ambientale sono sotto gli occhi di tutti. Tuttavia non è facile stilare una classifica univoca delle città più vivibili e sostenibili. I fattori da tenere in considerazione sono tanti, e le società specializzate a volte seguono metri di giudizio differenti. Nonostante ciò, i numeri di Lisbona parlano da soli, e possiamo dire che l’European Green Capital Award è davvero meritato.
Dal 2002 al 2014 la città ha tagliato le emissioni di CO2 del 50% ha ridotto il consumo di energia del 23%. Dal 2007 al 2013 ha inoltre diminuito il consumo di acqua del 17%. Inoltre, una rete capillare di mezzi pubblici permette ai cittadini di lasciare l’auto a casa, risparmiando traffico e smog. Dulcis in fundo, il 76% delle persone ha aree verdi a meno di 300 metri da casa.
La capitale lusitana rischia però di restare una mosca bianca nell’Europa meridionale. Quali che siano i parametri presi in considerazione, sono le piccole e grandi città del nord Europa a dominare le classifiche dell’ecosostenibilità. La società Numbeo ha stilato un indice di inquinamento nel vecchio continente che ha dato questi risultati:
Helsinki (Finlandia) – indice di inquinamento 12,65
Reykjavik (Islanda) – indice di inquinamento 15,26
Malmo (Svezia) – indice di inquinamento 16,24
Zurigo (Svizzera) – indice di inquinamento 17,29
Stoccolma (Svezia) – indice di inquinamento 17,74
Vienna (Austria) – indice di inquinamento 18,44
Goteborg (Svezia) – indice di inquinamento 19,12
Copenaghen (Danimarca) – indice di inquinamento 20,78
Lussemburgo (Lussemburgo) – indice di inquinamento 21,15
Tallin (Estonia) – indice di inquinamento 23,17
Se guardiamo alla maggior parte delle classifiche e dei parametri, la situazione nel mondo è la seguente.