Nel periodo di maggior afflusso turistico la sconnessa strada asfaltata da Calascio per la sua rocca è chiusa al traffico. Si parcheggia quindi vicino al fontanile nella
parte alta del paese e si seguono le indicazioni.
Un sentiero segnato permette di tagliare le svolte della strada e di giungere in 30 minuti al piccolo borgo medievale sottostante la rocca, dove nel finesettimana e durante l’estate è aperto un bar.
Si prosegue attraversando il borgo e in breve si è alle mura diroccate che cingono il castello. Ancora poco e con un ponticello (attenzione alle assi sconnesse) si entra nelle poderose mura del maniero, con le sue inusuali quattro torri coniche perimetrali.
Fantastico il colpo d’occhio che da Campo Imperatore arriva alla lunga costiera del Gran Sasso e, dalla parte opposta, sulla Majella.
Proseguendo pochi minuti si raggiunge la visibile Chiesa di Santa Maria della Pietà e poi è piacevole bighellonare nei dintorni per cercare le viste migliori sulla rocca e sulle montagne.
Per la sua suggestione medievale, Rocca Calascio è stata l’ambientazione di numerosi film, fra i quali Il nome della rosa e Ladyhawke.