Viaggi nel mondo 2020. 5 mete da non perdere

 

Hai già letto i nostri consigli di viaggio in Italia per il 2020? Il camper è un prezioso compagno anche per viaggi molto più lunghi, vacanze più durature e soprattutto mete più lontane e avventurose, fuori dai confini nazionali. Per chi ama i viaggi in Europa o addirittura in un altro continente, ecco 5 imperdibili mete PLEINAIRCLUB approved nel mondo!

 

 

Non è poi così lontana Samarcanda, corri cavallo, corri di là…

Magia, mistero, suggestioni dell’antichità: Samarcanda evoca atmosfere da grandi viaggi ed echi storici e mitologici. La città situata nell’Uzbekistan orientale è divisa in due parti: la città vecchia a est e quella moderna a ovest. Nella parte orientale puoi ammirare il Registan, un meraviglioso complesso di maestose e imponenti madrase (scuole coraniche), ornate da mosaici di lapislazzuli. Tuttavia, il monumento più suggestivo forse è la strada funeraria Shahi-Zinda (tomba del re vivente) con un santuario interno dove sono sepolte famiglie della corte di Tamerlano e suo nipote Ulughbek. Da non perdere il mausoleo Guri Amir (ai margini della città vecchia) che custodisce il sepolcro di Tamerlano, il sito archeologico dell’antica Samarcanda, il frenetico e colorato bazar e le tante moschee. L’edificio più grande era la monumentale moschea di Bibi-Khanym (la sola porta principale era alta 35 m). Costruita al limite delle possibilità tecniche, non resse al terremoto del 1897. Parte dei giganteschi ruderi sono stati tuttavia restaurati.

 

 

 

 

Fiume: Spiagge & Storia

Dopo anni di assenza, dall’aprile del 2017 è possibile vedere di nuovo l’aquila bicipite di origine asburgica svettare sulla torre civica di Fiume (Rijeka), simbolo della vicina città croata nominata Capitale Europea della Cultura 2020. Dall’antica Tarsatica deriva il nome di Tersatto, quartiere dove puoi ammirare il Castello di Tersatto o Rocca dei Frangipani e la chiesa di San Giorgio, le cui radici risalgono alla metà del XIII secolo. Vale la pena visitare anche la Cattedrale di San Vito. L’edificio ─  dalla particolare pianta rotonda ─ è dedicato al santo patrono della città, che anticamente portò anche il nome di Vitopolis e San Vito al Fiume (Terra Sancti Viti ad flumen). Tanti ovviamente gli eventi previsti per festeggiare il titolo, condiviso dalla città portuale irlandese di Galway

 

 

 

 

Galway: Folk & Festival

Considerata la capitale della lingua e della cultura gaelica (oltre che Capitale Europea della Cultura 2020), la città di Galway, in Irlanda, è famosa per i suoi festival, numerosi e di grande qualità: dalla musica e arti visive alla cinematografia (non a caso l’Unesco la tutela come Città del Cinema) fino alla gastronomia. Per le strade avrai modo di apprezzare fantastiche e infinite session di musica tradizionale, così come nei tanti pub, dove ovviamente la birra artigianale scorre a fiumi. Da non perdere la parte medievale della città, fortificata nel corso del XIII secolo quando era governata da 14 famiglie di mercanti, le cosiddette tribù di Galway. Kirwan’s Lane è animata da una vivace atmosfera e si dice che nella splendida chiesa di San Nicola, completata nel 1320, abbia pregato anche Cristoforo Colombo.

 

 

 

 

San Miguel De Allende, monumento nazionale

Senza dubbio una delle città più belle del Messico, grazie al fascino cosmopolita del suo patrimonio storico, architettonico e artistico preservato con grandissima cura, San Miguel De Allende è un vero e proprio Monumento Nazionale del Messico, nominata Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2008. Da non perdere assolutamente il simbolo della città, la Parroquia de San Miguel Arcángel, uno splendido tempio di fine secolo. Suggestivi anche l’area archeologica di Cañada la Virgen e il Mercado de Artesanías (mercato dell’artigianato cittadino) dove trovi pregiati oggetti di metallo, cartapesta, vetro soffiato e altro ancora. San Miguel De Allende offre un’atmosfera davvero unica grazie alle sue vie acciottolate e agli eleganti dettagli architettonici.

 

 

 

 

Il passato dimenticato (o forse no) di Buzludža

I luoghi abbandonati possono raccontare storie e suggestioni, diventando a volte più evocativi di tante mete ancora vive e frequentate. È il caso del monumento sul monte di Buzludža (1.441 m s.l.m.) in Bulgaria. La struttura commemora la riunione segreta tenuta nel 1891 per creare il movimento socialista organizzato, che in seguito diede vita al Partito Comunista Bulgaro. Nonostante sia ormai caduta in disuso e preda dell’incuria, attira ancora visitatori e curiosi da ogni parte del mondo. L’immenso monumento dalla particolare forma a disco ha richiesto per la sua costruzione 70.000 tonnellate di calcestruzzo, 3.000 tonnellate di acciaio e 40 tonnellate di vetro. Le pareti interne e parte di quelle esterne erano decorate con mosaici dettagliati che illustravano la storia del Partito Comunista Bulgaro. Al centro della cupola campeggia l’emblema di falce e martello su un’area di 50 mq. Con la sua torre alta 70 m e le stelle di vetro di 12 m di diametro, era considerato una prodezza dell’architettura.



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